Anche il mancato pagamento di un credito postergato è idoneo a segnalare lo stato di decozione

La Redazione
22 Novembre 2024

Nell’ambito di una amministrazione straordinaria di società appartenente ad un gruppo, il Tribunale di Milano afferma, richiamando la più recente giurisprudenza di legittimità e di merito, che, al fine di stabilire se la società è insolvente, occorre aver riguardo alla sua capacità di soddisfare tutti i creditori, inclusi quelli postergati.

Secondo il Tribunale, ai fini della valutazione dello stato di insolvenza della società:

«non rileva se il finanziamento soci sia o meno postergato ex lege ai sensi art. 2467, comma 2, c.c. e i crediti relativi siano temporaneamente inesigibili. Anche considerando per ammessi i presupposti per la postergazione previsti dalla norma menzionata, deve rilevarsi che si tratta di una condizione di inesigibilità legale e temporanea del diritto alla restituzione del finanziamento, che non incide ai fini del riscontro dell’insolvenza, trattandosi di debiti che in ogni caso devono essere onorati, quand’anche successivamente agli altri debiti».

Il Tribunale milanese cita, nel senso indicato, la più recente giurisprudenza di legittimità e di merito: Cass. 10 febbraio 2021, n. 3194; Cass. 17 ottobre 2020 n. 30435; in senso conforme C. App. Torino, 14 marzo 2023, Trib. Palermo, 29 novembre 2021, Trib. Campobasso, 28 dicembre 2022.

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