La Convenzione sulla protezione degli avvocati è aperta alla firma

Lorenzo Salazar
26 Maggio 2025

Il 14 maggio scorso, in occasione del summit di chiusura del semestre di presidenza di turno del Lussemburgo del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, 17 Paesi hanno firmato la Convenzione per la tutela della professione di avvocato. 

Si tratta del primo strumento del genere a livello internazionale, che mira a significativi progressi nella tutela dei diritti e della sicurezza degli avvocati. La Convenzione è aperta agli Stati membri del Consiglio d'Europa e agli Stati terzi e tratta dell'abilitazione all'esercizio della professione, dei diritti professionali, della libertà di espressione, della disciplina professionale e delle misure di protezione specifiche per gli avvocati e le associazioni professionali.

Secondo la Convenzione, gli Stati devono tra l'altro garantire che gli avvocati possano svolgere i loro compiti professionali senza essere oggetto di alcuna forma di attacco fisico, minaccia, molestia o intimidazione o di qualsiasi ostacolo o interferenza impropria e, qualora tali circostanze possano costituire un reato, indagini efficaci dovranno essere condotte. Gli Stati dovranno anche garantire che le associazioni professionali possano operare come organismi indipendenti e autogestiti.

Anche l'Italia figura nel gruppo dei primi 17 Paesi firmatari.

La convenzione e tutte le informazioni ad essa inerenti sono accessibili dal seguente link: coe.int.