Ipoteca sull’abitazione e abusività della clausola contrattuale: il parere della CGUE
26 Giugno 2025
Una banca slovacca aveva concesso a una coppia un credito per la stipulazione di un mutuo, rimborsabile in rate, stabilendo anche la clausola per cui, in caso di ritardo nel pagamento la banca poteva chiedere il rimborso totale di quanto prestato, con ipoteca sull'abitazione quale garanzia. A seguito di ritardi di pagamento, la banca richiedeva l'esecuzione forzata tramite procedura stragiudiziale, ma i mutuatari si rifiutavano di lasciare la casa e agivano in giudizio, contestando alla banca di aver violato i loro diritti di consumatori, dal momento che la vendita all'asta della casa era avvenuta mentre la domanda di sospensione dell'esecuzione era ancora pendente, pur essendo gli acquirenti e l'organizzatore della vendita informati della contestazione giudiziale ancora in corso. La società avviava un'azione di sfratto nei loro confronti. I mutuatari, tramite azione riconvenzionale, contestavano la legittimità del trasferimento della proprietà e la violazione del loro diritto all'abitazione. La corte regionale slovacca interpellava la Corte di giustizia UE, alla luce della normativa a tutela dei consumatori (Direttiva 93/13/CEE). Secondo la Corte, i mutuatari hanno agito correttamente, dal momento che non sono rimasti passivi di fronte all'esecuzione e, soprattutto, avendo correttamente messo in atto tutti gli strumenti legali disposti dal diritto nazionale a loro favore. Inoltre, dall'esame delle circostanze del caso emerge la presenza di vari indizi concordanti circa la possibile presenza di una clausola potenzialmente abusiva nel contratto all'origine dell'esecuzione forzata. Ed entrando nel merito, la Corte afferma che una legge nazionale che consente l'esecuzione forzata stragiudiziale dell'ipoteca su un'abitazione familiare, ignorando la domanda di sospensione ancora in corso e la forte probabilità che l'esecuzione si basi su una clausola contrattuale abusiva è una norma contraria al diritto comunitario, a maggior ragione se non permette di ottenere in via giudiziaria la nullità dell'esecuzione forzata. |