AMLA: dal 1° luglio è operativa l’autorità antiriciclaggio

La Redazione
04 Luglio 2025

Dal 1° luglio 2025 è operativa AMLA (Anti-Money Laundering Authority), l'autorità europea antiriciclaggio.

Dal 1° luglio 2025 è operativa AMLA (Anti-Money Laundering Authority), autorità europea nata dal Regolamento UE 2024/1620 con lo scopo di portare avanti la lotta al riciclaggio e al terrorismo internazionale su tutto il territorio comunitario.  

A fronte di grandi differenze tra la legislazione antiriciclaggio degli Stati nazionali e la conseguente disomogeneità applicativa, nel 2021 la Commissione europea ha presentato il c.d. pacchetto legislativo “AML Package”, articolato nelle seguenti quattro proposte:

  • Regolamento UE 2024/1624 (c.d. Regolamento AML”);
  • Direttiva UE 2024/1640 (c.d. VI Direttiva AML)
  •  Regolamento UE 2023/1113 in materia di trasferimento dei fondi e cripto-attività;
  • Regolamento UE 2024/1620 (c.d. Regolamento AMLA) che ha istituito la nuova autorità europea di vigilanza.

L'AMLA è il nuovo centro di vigilanza europeo e opererà in accordo con le competenti autorità nazionali.

È costituita da tre organi: General Board (composto dai rappresentanti delle autorità nazionali in materia di riciclaggio), l'Executive Board (organo decisionale e di gestione) e Chair, con funzioni di presidenza e rappresentanza.

Infine, vi sono un Executive Director e un Administrative Board of Review, competente in materia di ricorsi.

Dal 2026 l'AMLA sarà organo di vigilanza diretta e potrà agire nei confronti di soggetti con rilevante operatività transfrontaliera ed elevato rischio ML/TF (Money Laundering/Terrorism Financing), individuati secondo un processo triennale di selezione e tramite l'uso dei poteri autoritativi “indiretti” della stessa AMLA, già attivi da luglio 2025.  

La vigilanza diretta potrà essere inizialmente limitata a un massimo di 40 fra gruppi e intermediari, ma potrà essere ampliata (tramite procedura straordinaria di c.d. takeover) su autorizzazione della Commissione e in caso di aumento repentino del rischio di antiriciclaggio.

L'AMLA avrà anche il compito di disporre standard tecnici di regolamentazione (RTS e ITS), raccomandazioni e linee guida, con lo scopo di armonizzare la disciplina europea, nonché di gestire un registro centrale AML di supporto all'attività di vigilanza.

L'AMLA potrà irrogare sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazioni gravi e ripetute nel tempo o sistematiche. Le misure non pecuniarie resteranno di competenza esclusiva delle autorità nazionali. La Commissione dovrà, invece, stilare un insieme di regole tecniche per definire criteri e livelli di gravità delle violazioni.