La Commissione UE ha approvato l'acquisizione di Banco BPM da parte di UniCredit

La Redazione
09 Luglio 2025

La Commissione europea ha approvato, ai sensi del Regolamento 139/2004 il progetto di acquisizione di Banco BPM S.p.A. da parte di UniCredit S.p.A., subordinatamente al pieno rispetto degli impegni assunti da UniCredit. Parallelamente, la Commissione ha respinto la richiesta dell'Autorità Garante della Concorrenza Italiana di rinviare l’operazione alla sua attenzione ai sensi della normativa italiana sulla concorrenza (l. 10 ottobre 1990, n. 287), in applicazione dell'art. 9, par. 3, del Regolamento 139/2004.

Sebbene gli effetti dell'operazione fossero a priori limitati al mercato italiano, la Commissione ha considerato avere particolare interesse a garantire che la concorrenza sia preservata in settori quali quello bancario e assicurativo, che rivestono un'importanza cruciale per lo sviluppo economico dell'Unione dei mercati dei capitali e dell'Unione del risparmio e degli investimenti ed essere nella posizione ideale per trattare l'operazione in quanto ha sviluppato competenze significative nell'analisi dei mercati bancari. Pertanto, non vi erano motivi validi che giustifichino un rinvio.

Per la Commissione, nel mercato italiano, l'operazione solleva preoccupazioni in termini di concorrenza nei mercati dei depositi e dei prestiti, sia per i consumatori al dettaglio che per i servizi bancari alle PMI. Data la forte sovrapposizione orizzontale tra le attività e le filiali delle società in 181 aree locali, la Commissione teme che le società possano acquisire un eccessivo potere di mercato, con il potenziale conseguente aumento dei prezzi e una riduzione della concorrenza in tali aree.

Per rispondere alle preoccupazioni della Commissione UniCredit si è impegnata a cedere 209 filiali fisiche situate in aree locali problematiche e sovrapposte in tutta Italia. Per la Commissione tali impegni rispondono pienamente alle preoccupazioni in materia di concorrenza individuate, eliminando la sovrapposizione orizzontale tra le attività delle società in tali settori e garantendo il mantenimento della concorrenza.