Trasferimento di dati tra UE e Stati Uniti: respinto il ricorso innanzi al Tribunale

La Redazione
03 Settembre 2025

Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso volto all’annullamento della decisione di adeguatezza che disciplina il trasferimento di dati personali tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, confermando che, alla data di adozione della decisione impugnata, gli USA garantivano un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti dall’UE verso organizzazioni statunitensi.

La decisione oggetto di contestazione è stata adottata il 10 luglio 2023, a seguito di significative modifiche normative introdotte negli Stati Uniti che hanno rafforzato le tutele in materia di privacy e modificato la disciplina della Data Protection Review Court (DPRC), organo incaricato del controllo sulla protezione dei dati.

Il ricorrente contestava – tra l’altro – la presunta mancanza di indipendenza della DPRC (che affermava dipendere, invece, dall’esecutivo) e le modalità di raccolta in blocco dei dati personali da parte delle agenzie di intelligence statunitensi, evidenziando, in particolare, l’assenza di un’autorizzazione preventiva da parte di un’autorità indipendente.

Il Tribunale ha ritenuto infondate tali censure: ha evidenziato che i giudici possono essere revocati solo dal procuratore generale e per motivi validi, mentre il procuratore generale o le agenzie di intelligence non possono indebitamente influenzare il loro lavoro. Parimenti la Commissione europea è tenuta a monitorare costantemente il quadro normativo statunitense e può sospendere, modificare o revocare la decisione di adeguatezza qualora intervengano mutamenti rilevanti.

Quanto alla raccolta in blocco dei dati, il Tribunale ha osservato che la giurisprudenza Schrems II non impone necessariamente un’autorizzazione preventiva da parte di un’autorità indipendente, ma richiede almeno la possibilità di un controllo giurisdizionale a posteriori, che nel sistema statunitense è garantito dalla DPRC. Pertanto, secondo il Tribunale, il diritto degli Stati Uniti assicura una tutela giuridica sostanzialmente equivalente a quella prevista dal diritto dell’Unione.

Il ricorso è stato integralmente respinto.