Scritture contabili regolari: la sola differenza di ricarico rispetto alle medie di settore non basta a provare maggior reddito

La Redazione
03 Settembre 2025

Non è sufficiente, per accertare un maggior reddito d’impresa, rilevare che il contribuente applica una percentuale di ricarico diversa dalla media di settore: serve un elemento ulteriore che metta in dubbio l’attendibilità delle scritture, come l’abnormità della difformità o altre circostanze gravi, precise e concordanti. Le medie di settore hanno valore meramente statistico e non costituiscono prova presuntiva autonoma.

In presenza di scritture contabili formalmente corrette, non è sufficiente, ai fini dell'accertamento di un maggior reddito d'impresa, il solo rilievo dell'applicazione da parte del contribuente di una percentuale di ricarico diversa da quella mediamente riscontrata nel settore di appartenenza - posto che le medie di settore non costituiscono un "fatto noto", storicamente provato, dal quale argomentare, con giudizio critico, quello ignoto da provare, ma soltanto il risultato di una estrapolazione statistica di una pluralità di dati disomogenei, risultando quindi inidonee, di per sè stesse, ad integrare gli estremi di una prova per presunzioni -, ma occorre, invece, che risulti qualche elemento ulteriore - tra cui anche l'abnormità e l'irragionevolezza della difformità tra la percentuale di ricarico applicata dal contribuente e la media di settore - incidente sull'attendibilità complessiva della dichiarazione, ovverosia la concreta ricorrenza di circostanze gravi, precise e concordanti".

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