Vigilanza e controlli per il Terzo Settore: in G.U. il decreto
18 Settembre 2025
In attuazione del Codice del Terzo settore (d.lgs. n. 117/2017) il decreto ministeriale 7 agosto 2025 (pubblicato in G.U. il 15 settembre scorso) introduce una disciplina organica sulla tipologia, le modalità e i soggetti responsabili dei controlli nel Terzo Settore. Il decreto definisce, quindi, forme, contenuti, termini e modalità per l'esercizio - da parte del Ministero e degli Uffici del registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) - delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio relative al sistema di registrazione e controllo degli enti del Terzo settore. In particolare, ai sensi dell'art. 3 del decreto, i controlli sugli ETS accertano: a) la sussistenza e la permanenza dei requisiti necessari all'iscrizione nel RUNTS; b) il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale; c) l'adempimento degli obblighi derivanti dall'iscrizione nel RUNTS. I controlli possono essere ordinari, in base a quanto stabilito dall'art. 51 CTS e dall'art. 21 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 15 settembre 2020, n. 106, oppure straordinari, quando l'Ufficio del RUNTS ritenga necessario compiere approfondimento, sulla base degli esiti dei controlli ordinari. |