Unioncamere e Notariato pubblicano i nuovi Orientamenti per il deposito degli atti societari
30 Settembre 2025
Il documento “Nuovi Orientamenti per il deposito degli atti societari”, pubblicato da Unioncamere e dal Consiglio Nazionale del Notariato, tra le altre cose fa chiarezza sull'obbligo di comunicazione della PEC da parte degli amministratori di società di capitali, sancendo che non c'è un termine di scadenza. Tale obbligo, introdotto dall'art. 1, comma 860, della L. 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), prevede di “indicare il proprio domicilio digitale” e di comunicarlo per l'iscrizione al registro delle imprese (previsto per le società dall'art. 16, comma 6, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, ed esteso, dall' art. 5, comma 1, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 alle imprese individuali) ed è stato fonte di problematiche applicative, con riferimento al termine per l'adempimento (si veda sul punto, la precedente news, in questo portale). Sul punto, è intervenuta una prima nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 12 marzo 2025 prot. n. 43836, che fissava al 30 giugno il termine per la comunicazione, e una successiva nota del 25 giugno che lo prorogava al 31 dicembre (anche qui, si veda la news). Ora il documento chiarisce che, per le società già costituite, l'obbligo di comunicazione del domicilio digitale non ha un termine; si legge, in dettaglio, che: “l'obbligo riguarda le richieste di iscrizione della nomina presentate (anche per conferma o rinnovo o modifica dei patti sociali di società di persone) a decorrere dal 1° gennaio 2025, quindi non solo le richieste di iscrizione di nomina relative alle società costituite dal 1° gennaio 2025. La comunicazione del domicilio digitale effettuata dagli amministratori già in carica al 1° gennaio 2025, per la quale non è previsto un termine di scadenza, è esente dal pagamento dei diritti di segreteria”. |