Accertamento rigoroso del nesso causale tra squilibrio economico e sacrificio personale del richiedente

La Redazione
30 Settembre 2025

La Cassazione chiarisce i criteri per riconoscere l’assegno divorzile, imponendo un accertamento puntuale sul nesso tra squilibrio economico e sacrificio del coniuge richiedente.

Il riconoscimento dell'assegno di divorzio in funzione perequativa-compensativa presuppone un rigoroso accertamento del fatto che lo squilibrio tra la situazione reddituale e patrimoniale delle parti, presente al momento del divorzio, sia l'effetto del sacrificio da parte del coniuge più debole a favore delle esigenze familiari, ponendo rimedio, in presenza di tali presupposti, agli effetti derivanti dalla rigorosa applicazione del principio di autoresponsabilità, mentre, in assenza di prova di tale nesso causale, l'assegno può giustificarsi solo per esigenze strettamente assistenziali, ravvisabili laddove il coniuge più debole non abbia i mezzi sufficienti per un'esistenza dignitosa o non possa procurarseli per ragioni oggettive.

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