Il Tribunale UE annulla la decisione ACER sui criteri di determinazione degli elementi di rete “critici”

La Redazione
06 Ottobre 2025

Il Tribunale dell'Unione europea ha annullato la decisione dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) riguardo alla metodologia di calcolo della capacità interzonale nella regione “Core”.

Il caso trae origine dall'approvazione del Regolamento (EU) 2015/1222, relativo alla gestione dei mercati dell'energia elettrica, che aveva previsto l'elaborazione di metodologie comuni per il calcolo della capacità interzonale, affidata ai gestori dei sistemi di trasmissione. In assenza di un accordo in merito tra le autorità nazionali, la decisione spettava ad ACER, che il 21 febbraio 2019 aveva adottato la propria determinazione.

L'autorità tedesca, Bundesnetzagentur (BNetzA), aveva proposto ricorso contro tale decisione, ottenendone l'annullamento nel 2022. Tuttavia, la Commissione di ricorso dell'ACER aveva successivamente confermato la decisione iniziale, portando la BNetzA e la Germania a impugnare tale seconda decisione dinanzi al Tribunale UE (cause T-600/23 e T-612/23).

Il Tribunale UE ha dichiarato infondata la tesi dell'ACER secondo cui sarebbe possibile introdurre requisiti ulteriori rispetto a quello di essere significativamente influenzati dagli scambi interzonali, al fine di determinare gli elementi della rete interna da considerare "critici" e, come tali, da includere nel calcolo della capacità.

Tale soluzione discende da un'interpretazione letterale, contestuale e teleologica delle disposizioni relative alla classificazione degli elementi della rete interna come "critici".

Il Tribunale ha inoltre precisato che, una volta raggiunta la soglia minima del 70% di capacità disponibile per gli scambi interzonali prevista dal legislatore UE, il criterio di efficienza economica non è giuridicamente vincolante per gli Stati membri o i gestori dei sistemi di trasmissione, risultando, quindi, irrilevante ai fini dell'inclusione degli elementi di rete nel calcolo della capacità.

Di conseguenza, ACER non aveva il diritto di introdurre i requisiti contestati nelle metodologie, né poteva fondarsi sulla presunta esistenza di soluzioni economicamente più efficienti rispetto a quelle adottate dal legislatore dell'Unione.

Per questi motivi, il Tribunale ha annullato la decisione adottata da ACER.