Rendicontazione di sostenibilità, la Commissione giuridica vota sulle modifiche alle direttive CRSD e CSDDD
16 Ottobre 2025
Il 13 ottobre 2025, la commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo ha adottato la relazione riguardante la proposta di direttiva che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 (CSRD, Corporate Sustainability Reporting Directive) e (UE) 2024/1760 (CSDDD, Corporate sustainability due diligence directive), al fine di semplificare alcune disposizioni relative alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza ai fini della sostenibilità, nell’ambito del c.d. Pacchetto Omnibus. La Commissione ha votato, in particolare, per nuove soglie e modalità di applicazione delle normative sulla rendicontazione della sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence (CSDDD). Nel primo caso, viene confermata la riduzione della rendicontazione di sostenibilità, che resta obbligatoria per le grandi imprese – con oltre 1000 dipendenti in media e con un fatturato annuo netto superiore a 450 milioni di euro. Per tutte le altre imprese, la rendicontazione di sostenibilità sarebbe su base volontaria, secondo gli standard predisposti ad hoc. La stretta riguarda anche l’applicazione della CSDDD: le norme di due diligence che impongono alle imprese di prevenire e limitare il loro impatto negativo sui diritti umani e sull’ambiente sarebbero applicabili solo alle grandi imprese dell’UE (con più di 5.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 1,5 miliardi di euro). |