Cina: nuove misure per l’utilizzo di contenuti generati con AI
15 Ottobre 2025
Le nuove misure integrano la disciplina già esistente con un consistente corpus normativo e, nello specifico, stabiliscono forme di identificazione implicita ed esplicita, prevedendo obblighi differenziati in base alla tipologia di contenuto e costituendo un sistema standardizzato di tracciabilità tecnica, che impone alle piattaforme l'obbligo di verificare i metadati e distinguere tra contenuti dichiarati, non dichiarati e sospetti, con l'apposizione di contrassegni differenti a seconda dei casi. In tal modo le piattaforme diventano veri e propri “co-regolatori attivi” nel nuovo sistema imposto dallo Stato. Inoltre, nei casi in cui la normativa consente la produzione di contenuti privi di indicazione esplicita, vengono imposti all'utente specifici obblighi di dichiarazione e responsabilità d'uso e al fornitore la conservazione dei relativi registri per un tempo di almeno sei mesi. Viene imposto anche agli app store di verificare, prima della messa a disposizione sul mercato delle nuove app, se queste contengono servizi di generazione sintetica e, in caso di risposta affermativa, che siano conformi alle nuove regole. La principale differenza tra il nuovo impianto normativo cinese e la regolamentazione europea e italiana (Regolamento UE 2024/1689 e l. n. 132/2025) è data dalla maggiore pervasività del primo che impone specifici requisiti tecnici da osservarsi nell'utilizzo di strumenti di IA, a fronte di una disciplina europea e italiana che impongono esclusivamente obblighi di due diligence e trasparenza. |