Legge di bilancio 2026: neutralità fiscale e incentivi tra le misure previste

21 Ottobre 2025

Un fisco dal volto umano è quello che emerge dalla lettura del testo in bozza della Legge di Bilancio 2026. Il fisco si conferma, dunque, in prima linea nella protezione dei diritti fondamentali. Un esempio è l’introduzione della flat tax in favore dei lavoratori del settore privato, i quali sconteranno una tassazione del 15% sul lavoro festivo/notturno; i premi ottenuti per il raggiungimento dei risultati, invece, saranno tassati all’1% (già lo scorso anno avevano beneficiato di un alleggerimento della pressione fiscale), mentre eventuali aumenti contrattuali subiranno una pressione del 5%.

Come si legge all'art. 4 del testo della legge di bilancio la riduzione della pressione fiscale opera “a l fine di favorire l'adeguamento salariale al costo della vita e rafforzare il legame tra produttività e salario”.

Da un lato, dunque, si vuole incentivare al raggiungimento degli obiettivi da parte dei lavoratori, i quali, in caso di eccessivo prelievo fiscale sui premi sarebbero demotivati e, dall'altro, spingere verso una tassazione rispettosa dei diritti fondamentali.

Il fisco interverrà anche sulla famiglia (art. 32 Cost.), essendo previste una serie di agevolazioni fiscali in favore delle mamme con la conferma del bonus mamme (si passa dai 40 euro mensili a 60 euro) e con la previsione di un nuovo sistema di deduzioni e detrazioni.

La manovra conferma anche la “neutralità fiscale” ovvero una decontribuzione per tutti i datori di lavoro che assumono donne madri di almeno tre figli minorenni senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. In tal modo si vuole incrementare l'occupazione e supportare la famiglia, quest'ultima, divenuta ormai il focus della maggior parte delle riforme.

Diverse agevolazioni sono previste anche per il settore agricolo, considerato, ancora oggi, un volano per lo sviluppo economico.

Aumenti, invece, sono previsti per la tassazione sugli affitti brevi che sale al 26%, così come la cedolare secca che arriva al 26%.

La stessa aliquota è prevista per la tassazione delle criptovalute che solo qualche settimana fa sono state oggetto di una ulteriore novità, rientrando nello scambio di informazioni tra Stati membri dell'Unione Europea.

Un ulteriore rinvio, invece, è stato previsto per la sugar tax e la plastic tax, le quali entreranno, probabilmente in vigore il 31 dicembre 2026.

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