Cartolarizzazioni: la posizione della Banca d’Italia sulle proposte UE
21 Ottobre 2025
La Commissione europea - con due proposte di regolamento che intervengono sul Capital Requirements Regulation (CRR, Regolamento 575/2013) e sul Securitisation Regulation (SECR, Regolamento 2017/2402) - propone di rendere i requisiti prudenziali più sensibili al rischio, introducendo, tra l’altro, una nuova categoria di cartolarizzazioni, le “resilient”, caratterizzate da strutture maggiormente robuste e destinate a beneficiare di un trattamento patrimoniale più favorevole. Sono inoltre previsti aggiustamenti al calcolo dei requisiti di capitale – con la revisione dei risk weight floors e la riduzione del fattore p – nonché l’introduzione di un approccio principle-based per la valutazione del significativo trasferimento del rischio. Modifiche sono proposte anche al Liquidity Coverage Ratio, con l’estensione dell’ammissibilità delle cartolarizzazioni STS e la revisione degli haircuts. Per il Securitisation Regulation, le novità riguardano principalmente la vigilanza, da attribuire alle autorità bancarie (incluse BCE ed ESAs), e la semplificazione degli obblighi di due diligence e trasparenza. Gli investitori verrebbero esentati dalla verifica della compliance per le operazioni originate da soggetti UE; i dati da trasmettere sarebbero ridotti del 35%, con esenzioni per portafogli granulari e strumenti a breve termine, nonché mediante l’introduzione di template semplificati per le operazioni private. Nella propria Memoria scritta, predisposte a beneficio della XIV Commissione della Camera dei Deputati (Politiche dell’Unione europea), la Banca d’Italia accoglie con favore l’obiettivo di rilanciare il mercato delle cartolarizzazioni, ma richiama la necessità di mantenere un approccio di cautela. In particolare, esprime una posizione positiva rispetto alla riduzione dei requisiti patrimoniali per le sole operazioni STS, alla revisione del trasferimento significativo del rischio e alla semplificazione degli obblighi informativi e di due diligence. Al contrario, si dichiara contraria all’introduzione della nuova categoria “resilient”, alla previsione di cap sui parametri prudenziali, alla riduzione dei requisiti per le cartolarizzazioni non-STS e alle modifiche al LCR non supportate da adeguate evidenze tecniche. La Banca d'Italia sottolinea, inoltre, che eventuali alleggerimenti prudenziali devono rimanere proporzionati ai rischi, favorendo il coinvolgimento di investitori istituzionali specializzati, lo sviluppo delle operazioni STS e la semplificazione del quadro normativo, senza compromettere i presidi posti a tutela della stabilità finanziaria. |