Amco: il nuovo ente per la riscossione dei tributi

27 Ottobre 2025

La Legge di Bilancio 2026 apre alla possibilità di affidare la riscossione dei tributi ad Amco (Asset Management Company Spa). È quanto previsto dall'art. 118 del documento predetto che, testualmente, al comma 2 bis, prevede “gli enti locali possono deliberare di affidare il servizio relativo alle attività di riscossione coattiva delle entrate tributarie o patrimoniali proprie ad Amco”.

La previsione riguarderebbe, dunque, gli enti locali, i quali già sono titolari dell'autonomia finanziaria, di entrata e di spesa, così come previsto all'art. 119 Cost.

Si muove dal presupposto che se gli enti locali sono titolari della funzione tributaria, agli stessi deve essere assicurato uno strumento più rapido per la riscossione delle entrate.

Ne deriva, quale logica conseguenza, che il nuovo ente di riscossione sarà abilitato a recuperare le somme dovute a titolo di tributi locali, quali Imu, Tari e le altre tipologie di entrate di cui è titolare l'ente locale.

I soggetti ai quali verrà affidato il compito di riscuotere i tributi saranno selezionati a seguito di una procedura competitiva che garantisca trasparenza e imparzialità.

Come si legge nel testo della legge di Bilancio, l'affidamento può riguardare anche i carichi tributari che già erano stati affidati all'Agenzia delle Entrate - riscossione, discaricati ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 29 luglio 2024, n. 110.

La scelta di affidare l'incarico ad Amco risponde all'esigenza di efficientare il meccanismo di riscossione dei tributi e garantire l'equilibrio di bilancio dei Comuni.

Si vuole così rafforzare l'autonomia degli enti, i quali potrebbero soddisfarsi più facilmente dei crediti tributari, in considerazione del fatto che con le entrate gli enti locali sono chiamati a finanziare integralmente le funzioni pubbliche che ad essi sono attribuite per effetto del cd. decentramento amministrativo.

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