Adeguamento del TUF a norme europee: via libera dal Governo

La Redazione
06 Novembre 2025

In Consiglio dei Ministri passa, in esame preliminare, un decreto legislativo di adeguamento del Testo unico sull'intermediazione finanziaria alle disposizioni europee.

Nella seduta del 5 novembre il Governo ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di adeguamento del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (d.lgs. n. 58/1998) a una serie di disposizioni europee, e precisamente:

  • Regolamento (UE) 2023/2631 sulle obbligazioni verdi europee e sull'informativa volontaria per le obbligazioni commercializzate come obbligazioni ecosostenibili e per le obbligazioni legate alla sostenibilità
  • Regolamento (UE), 2023/2845, di modifica del Regolamento (UE) n. 909/2014 sui depositari centrali di titoli (Central securities depositories – CSDR).
  • Regolamento (UE) 2024/791, che modifica il regolamento (UE) n. 600/2014 (MIFIR) per quanto riguarda il miglioramento della trasparenza dei dati, l'eliminazione degli ostacoli all'emergere di sistemi consolidati di pubblicazione, l'ottimizzazione degli obblighi di negoziazione e il divieto di ricevere pagamenti per il flusso degli ordini
  • Regolamento (UE) 2024/2987, che modifica i Regolamenti (UE) n. 648/2012 (EMIR); (UE) n. 575/2013 (CRR) e (UE) 2017/1131 (MMFR) per quanto concerne le misure volte ad attenuare le esposizioni eccessive nei confronti di controparti centrali di paesi terzi e a migliorare l'efficienza dei mercati della compensazione dell'Unione,

Il decreto recepisce, inoltre, le direttive (UE) 2023/2864 e (UE) 2024/790 - che modifica la Direttiva MIFID II (Direttiva 2014/65/UE), in tema di mercati degli strumenti finanziari – e contiene, infine, disposizioni integrative e correttive della disciplina prevista dal d.lgs. 4 settembre 2024, n. 128, per l'attuazione della direttiva (UE) 2021/2101, in tema di trasparenza fiscale delle multinazionali.

Il provvedimento mira a migliorare l'efficienza dei mercati regolamentati nell'Unione Europea. In particolare, si introducono modifiche relative al regolamento degli strumenti finanziari, alla cooperazione in materia di vigilanza e alla disciplina della crisi dei depositari centrali, in caso di apertura di una procedura di liquidazione coatta amministrativa.

Il TUF, peraltro, è oggetto di integrale revisione, nell'ambito della complessiva riforma del mercato dei capitali: il decreto, già approvato dal Consiglio dei Ministri (si veda la precedente news, in questo portale) è attualmente in discussione in Parlamento, e interviene sia sul TUF, sia sulle norme del Codice civile in materia di società non quotate, riscrivendo la disciplina relativa ai sistemi di governance.

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