PE: approvate le nuove regole in materia di sostenibilità e diligenza
17 Novembre 2025
La proposta di modifica avviene dopo il rinvio dell’applicazione delle norme su rendicontazione e due diligence e si inserisce nel progetto di semplificazione c.d. “Omnibus I” presentato dalla Commissione il 26 febbraio 2025. Il Parlamento europeo ha più volte richiesto la revisione della normativa comunitaria, al fine di semplificare gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese. In questo contesto, le proposte c.d. “Omnibus” (presentate dalla Commissione a partire da febbraio 2025) mirano proprio a rafforzare la competitività e la prosperità dell’UE, oltre a favorire la maggiore capacità di investimento delle imprese. In via d’urgenza, il Parlamento ha già adottato alcune di queste proposte e sta procedendo rapidamente alla finalizzazione delle restanti. In tale contesto, la più recente proposta legislativa, su cui il Parlamento europeo ha definito la propria posizione, si pone l’obiettivo di alleggerire gli oneri amministrativi a carico delle aziende e rendere più chiare le regole materia. L’intervento riguarderà, in particolare: Semplificazione della rendicontazione di sostenibilità Il Parlamento vuole che l’obbligo di redigere relazioni sull’impatto sociale e ambientale ineteressi solo le imprese con oltre 1750 dipendenti e con un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro. La stessa soglia dovrebbe applicarsi anche con riferimento all’obbligo di pubblicare informazioni sulla tassonomia degli investimenti sostenibili. Inoltre, vi dovrebbe una semplificazione delle norme sulla rendicontazione, includendo meno dettagli qualitativi. Le relazioni settoriali, ad ora obbligatorie, dovrebbero diventare facoltative. Le grandi imprese non potrebbero più chiedere alle PMI informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste negli standard volontari. Due diligence I deputati europei propongono che gli obblighi collegati al dovere di diligenza si applichino solo alle società con oltre 5000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 1.5 miliardi di euro. Queste imprese dovrebbero adottare un approccio proporzionato al livello di rischio (c.d. risk-based approach) in modo tale da individuare e mitigare il proprio impatto negativo sulle persone e sull’ambiente. |