La legittimazione ad agire per la tutela interessi collettivi, l’interesse ad agire e la competenza ad adottare i piani di utilizzo delle aree demaniali marittime nella regione Sicilia

Redazione Scientifica Processo amministrativo
13 Novembre 2025

La legittimazione processuale attiva di associazioni rappresentative di interessi collettivi sussiste se l'interesse azionato è omogeneo, in quanto riferibile indistintamente al gruppo di soggetti di cui l'associazione è ente rappresentativo; comune ai singoli componenti del gruppo, senza che possa in tal guisa configurarsi qualsivoglia forma, anche solo potenziale, di conflitto tra gli stessi; diverso rispetto a quello di cui è portatore il singolo appartenente alla categoria rappresentata.

L'interesse ad agire costituisce un quid pluris rispetto alla legittimazione in quanto esso postula: la personalità, nel senso che l'utilitas ritraibile dall'impugnativa deve essere direttamente riconducibile alla sfera giuridica del ricorrente e non di terzi; l'attualità del vulnus, dipendente dalla piena efficacia e dall'idoneità lesiva dell'atto impugnato; la concretezza della lesione sofferta, cioè la sussistenza di un pregiudizio non meramente ipotetico o futuribile.

Nella Regione Siciliana spetta ai consigli comunali la competenza ad adottare i piani di utilizzo delle aree demaniali marittime (PUDM), come expressis verbis previsto dall'art. 39, comma 2, della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3. È illegittimo, pertanto, un atto amministrativo di natura regolamentare con il quale si attribuisca alla giunta comunale il potere di modificare il PUDM deliberato dall'organo consiliare.

Con ricorso straordinario al Presidente della Regione, l'Associazione ricorrente impugnava il decreto emanato dall'Assessorato Regionale del Territorio e dell'Ambiente, con cui era stata disciplinata la nuova procedura per l'approvazione dei Piani di utilizzo delle aree demaniali marittime, la quale precludeva al Consiglio Comunale di intervenire sul procedimento di formazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (P.U.D.M.) nella fase di rielaborazione conseguente alla delibera di adozione del relativo schema, non essendo prevista la possibilità di formulare ulteriori valutazioni in ordine agli accorgimenti da adottare dopo la V.A.S. ed in ragione delle osservazioni da parte dei portatori degli interessi legittimi.

Tanto esposto, il collegio ha riconosciuto la legittimazione ad agire dell'associazione ricorrente, non rilevando conflitti di interessi in relazione all'azione proposta, in quanto la legittimazione processuale attiva di associazioni rappresentative di interessi collettivi sussiste se l'interesse azionato è omogeneo, in quanto riferibile indistintamente al gruppo di soggetti di cui l'associazione è ente rappresentativo; comune, ai singoli componenti del gruppo, senza che possa in tal guisa configurarsi qualsivoglia forma, anche solo potenziale, di conflitto tra gli stessi; diverso, rispetto a quello di cui è portatore il singolo appartenente alla categoria rappresentata.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.