Sostenibilità: aggiornamenti sull’applicazione posticipata e semplificata delle Direttive CSRD e CSDDD

La Redazione
18 Novembre 2025

Il legislatore europeo prosegue nell’opera di adattamento sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità e sul dovere di diligenza, di cui rispettivamente alle Direttive CSRD e CSDDD, con il duplice obiettivo di semplificare alcune disposizione e posticipare alcuni obblighi introdotti dalle Direttive.

Semplificazione. Il 13 novembre 2025, il Parlamento europeo ha votato, in sessione plenaria, la sua posizione sulla proposta di direttiva che modifica le direttive (UE) 2022/2464 (CSRD) e (UE) 2024/1760 (CSDDD) al fine di semplificare alcune disposizioni relative alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza ai fini della sostenibilità. 

Rinvio e Quick Fix. L'applicazione delle disposizioni sulla rendicontazione di sostenibilità, intanto, è stata posticipata, per effetto della Direttiva Stop the clock -  Direttiva (UE) 2025/794, recepita in Italia dalla legge 8 agosto 2025, n. 118, di conversione del d.l. 30 giugno 2025, n.  95, c.d. Decreto Economia.

La Direttiva, che fa parte del c.d. Pacchetto Omibus, ha disposto il rinvio di due anni per l'applicazione degli obblighi di cui alla CSRD, sulla rendicontazione societaria di sostenibilità (per le grandi imprese che non hanno ancora avviato la rendicontazione e per le PMI quotate), e di un anno per il termine di recepimento e la prima fase dell'applicazione, per le imprese più grandi, della CSDDD, sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (si veda, per approfondimenti sul punto: Tombari-Verdelli, Il pacchetto “Omnibus”: un'analisi delle principali modifiche alla CSRD e alla CSDDD, in questo portale).

In tale quadro, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'UE, lo scorso 10 novembre, il regolamento delegato (UE) 2025/1416 (“Quick Fix") che modifica l'allegato I del regolamento delegato (UE) 2023/2772 sui principi di rendicontazione di sostenibilità (“ESRS").

Il regolamento delegato Quick Fix interviene per consente alle imprese della “first wave” (le società che devono applicare la CSRD a partire dal 2025, per l'anno finanziario 2024) di ritardare di due anni la rendicontazione su taluni requisiti informativi per i quali era prevista un'introduzione graduale nel tempo a partire dall'anno finanziario 2025 (“phase-in").

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