Riforma del TUF: audizione Assonime sullo schema di decreto

La Redazione
16 Dicembre 2025

Assonime ha pubblicato il documento “Consultazioni 20/2025 - Audizione presso le Commissioni riunite Giustizia e Finanze di Camera e Senato sullo schema di d.lgs. per la riforma del testo unico della finanza”.

Assonime è intervenuta in Audizione presso le Commissioni riunite II (Giustizia) e VI (Finanze) della Camera dei deputati e 2ª (Giustizia) e 6ª (Finanze e tesoro) del Senato della Repubblica nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della delega di cui all'art. 19 l. 5 marzo 2024, n. 21 (Legge Capitali), per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al d.lgs. n. 58/1998 (TUF) e di alcune disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile.

L'audizione di Assonime fa seguito a quelle di Banca d'Italia e della Consob, su cui si vedano i precedenti documenti in questo portale.

Nel documento Assonime si evidenzia come da tempo era avvertita la necessità di una revisione sistematica della disciplina delle società quotate, per recuperare gli obiettivi di modernizzazione del mercato dei capitali italiano e aumentarne l'attrattività nei confronti degli investitori internazionali. L'accumulazione di norme intervenuta negli ultimi venticinque anni ha infatti prodotto un significativo appesantimento degli oneri regolamentari e introdotto peculiarità che hanno progressivamente allontanato il sistema italiano dai modelli dei paesi più dinamici, contribuendo alla crisi del nostro mercato dei capitali. La legge delega per la riforma del TUF ha individuato gli obiettivi di semplificazione normativa, di valorizzazione dell'autonomia statutaria e dell'autodisciplina, nonché di superamento dei fenomeni di sovra-regolamentazione, formali e sostanziali, che caratterizzano il quadro regolatorio italiano.

Dopo aver svolto alcune considerazioni generali, ci si sofferma su alcuni profili della disciplina che richiederebbero un supplemento di riflessione, al fine di dare piena attuazione ai principi e ai criteri della delega conferita al Governo su questa materia.

Con riferimento all'art. 9 dello schema di decreto e alla revisione delle norme codicistiche sulla governance delle società, si propone una serie di modifiche in ordine alle competenze degli organi sociali di controllo, che dovrebbero riguardare tanto il codice civile, per le società di diritto comune, quanto il TUF, per le società quotate; si propone, quindi, ad esempio, di sostituire l'art. 2409-terdecies, comma 1, c.c.; l'art. 2409-octiesdecies, comma 5, c.c.; l'art. 149, comma 1, TUF sui doveri del collegio sindacale di società quotate; l'art. 2396-bis, comma 1, c.c. sul divieto di concorrenza dei direttori generali

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