La Consulta su adozione del maggiorenne e figli minori
02 Gennaio 2026
La Corte ha richiamato le precedenti sentenze n. 345/1992 e n. 252/1996, che avevano già ritenuto la norma non incostituzionale, valorizzando il divieto come tutela della futura autonomia dei figli minori, i quali, divenuti maggiorenni, devono poter decidere se acconsentire all'ingresso di un nuovo figlio adottivo, in un istituto storicamente volto a dare un figlio a chi non ha discendenti, con funzioni soprattutto successorie e di trasmissione del cognome. Nel comunicato si evidenzia però che la Consulta riconosce l'evoluzione dell'adozione del maggiorenne, ormai vista come istituto duttile, fondato su legami affettivo‑solidaristici consolidati, rilevanti per l'identità personale e relazionale dell'adottando e spesso già vissuti da tutto il nucleo familiare, inclusi i figli minori, la cui appartenenza affettiva non è pienamente riconosciuta dalle attuali categorie normative. |