Dalle ESAs un’Avviso ai risparmiatori per promuovere scelte d’investimento consapevoli

14 Gennaio 2026

Le tre Autorità europee di vigilanza note come ESAs, in data 6 ottobre 2025, hanno diffuso un “Avviso sulle crypto-attività” indirizzato ai consumatori di tutti i Paesi Ue.

Le tre autorità note come ESAs, - ovvero ESMA (European Securities and Markets Authority), per Borse e mercati finanziari, EBA (European Banking Authority), per le banche ed EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority), per assicurazioni e fondi pensione, hanno pubblicato lo scorso 6 ottobre un “Avviso sulle crypto-attività” indirizzato ai consumatori di tutti i Paesi Ue, ricordando loro che le criptovalute possono essere rischiose e che la tutela legale, se presente, può essere limitata a seconda delle criptovalute in cui investono.

L’Avviso è accompagnato da una scheda informativa “Le crypto-attività spiegate” che illustra cosa comporta per i consumatori il nuovo regolamento UE sui mercati delle criptovalute (MiCA).

Le ESAs raccomandano ai consumatori di adottare misure concrete, prendendo decisioni informate, prima di investire in criptovalute, come ad esempio verificare se il fornitore è autorizzato nell'UE. Mentre da un lato le Autorità riconoscono che l’innovazione finanziaria può contribuire a migliorare la competitività, l’efficienza e la resilienza dei mercati finanziari, dall’altro sottolineano che l’acquisto di cripto-attività non è adatto a tutti e invitano, quindi, ad un atteggiamento di cautela. Un risparmiatore che valuta un’offerta di cripto-attività, deve innanzi tutto capire che tipo di cripto-attività viene proposto per accertarsi che l’offerta ricada in ambito Micar.

L’Avvertenza delle ESAs invita il risparmiatore a porsi tre domande:

1) se sia consapevole dei rischi ai quali si espone e se sia opportuno correrli alla luce della propria situazione finanziaria;

2) se gli operatori con cui entra in contatto siano oppure no autorizzati a fornire servizi per le cripto-attività nei Paesi Ue;

3) se i dispositivi elettronici utilizzati per l’acquisto, la memorizzazione o il trasferimento siano sicuri. Le ESAs infine sottolineano che la protezione per i risparmiatori in caso di perdite non è così ampia come quella prevista per i prodotti finanziari tradizionali, ad esempio non prevede sistemi di indennizzo.

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