AI generativa e diritto d’autore: la proposta della commissione JURI
29 Gennaio 2026
La proposta nasce sulla scia dei numerosi interrogativi sollevati dall’interazione tra AI generativa e diritto d’autore e dall’esigenza di garantire trasparenza, uso consensuale ed equa remunerazione dei creatori e dei titolari dei diritti, ogniqualvolta le loro opere siano utilizzate nella generazione, diffusione e distribuzione di output di IA. I deputati europei chiedono, in particolare, che la normativa comunitaria sul diritto d'autore si applichi a tutti i sistemi di IA generativa disponibili sul mercato, indipendentemente dal luogo di addestramento della macchina. Inoltre, chiedono la redazione di un elenco delle opere coperte da diritto d’autore utilizzate dall’intelligenza artificiale e la trascrizione dettagliata delle attività svolte da fornitori di AI e deployer. Pongono, in particolare, l’accento sulla necessità di una remunerazione equa per l'utilizzo dei propri contenuti nell’addestramento dell’AI, invitando la Commissione UE a chiedersi se essa possa essere riconosciuta anche per l’utilizzo passato e respingendo l'idea di una licenza globale che consenta l’addestramento della macchina in maniera indifferenziata e a fronte di una remunerazione forfettaria. Inoltre, la Commissione parlamentare sollecita la tutela del pluralismo dei media, minacciato dalla tendenza dei sistemi di intelligenza artificiale ad aggregare in modo selettivo le notizie, deviandone traffico e ricavi, evidenziando anche come il settore debba mantenere un pieno controllo sull'utilizzo dei propri contenuti, anche tramite la possibilità di non consentire il loro utilizzo. La Commissione sollecita anche l’introduzione di misure idonee a proteggere le persone dalla diffusione di contenuti manipolati o generati interamente dall’AI e dell’obbligo per i fornitori di servizi digitali di intervenire contro tale pratica illegale. Infatti, i contenuti interamente generati tramite AI non dovrebbero godere della protezione data dal diritto d’autore e appare evidente la necessità di introdurre una nuova disciplina per la concessione di licenze per il materiale protetto da copyright, tramite, in particolare, la stipula di accordi di licenza collettiva volontari per settore, accessibili anche a singoli creator e piccole e medie imprese. La proposta dovrà essere sottoposta al voto del Parlamento nella sessione plenaria di marzo. |