Le novità fiscali contenute all’interno del Decreto Semplificazioni 2026
30 Gennaio 2026
Un vero e proprio manifesto della “sburocratizzazione” della Pubblica Amministrazione, in linea con l’ormai noto processo di digitalizzazione. In tal senso, il provvedimento prevede l’attribuzione di una “durata illimitata” della carta di identità elettronica, in favore dei cittadini che abbiano raggiunto i settant’anni di età. Il Decreto, inoltre, prevede l’estensione della “gratuità” a tutti i certificati storici e di quelli destinati ad usi per i quali, in passato, era previsto il versamento di una marca da bollo. Si tratta, dunque, di interventi che alleggeriscono il cittadino, non solo da un punto di vista amministrativo, ma anche economico. Diverse sono le misure previste anche per l’ambito strettamente fiscale. A tal proposito, merita attenzione il cd. modello Isee precompilato e automatico, che rievoca la cd. dichiarazione precompilata che ha fatto ingresso nel nostro ordinamento proprio al fine di “alleggerire” il contribuente. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente una dichiarazione, appunto precompilata, redatta in via prospettica dall’Agenzia delle Entrate e basata su quella dell’anno precedente. Il contribuente deve limitarsi ad accettare o, in caso di incongruenze rispetto alla fattispecie concreta, modificare o integrare la dichiarazione. La Dichiarazione Sostitutiva Unica precompilata probabilmente seguirà lo stesso iter della dichiarazione precompilata, con un indubbio risparmio di tempo in favore del contribuente. Anche per la DSU è importante l’attivazione del sistema di interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni, nel caso di specie Agenzia delle Entrate e Inps. È stato eliminato, inoltre, l’obbligo per i contribuenti che effettuino pagamenti tramite il sistema PagoPa di conservare la ricevuta a “fini fiscali”, in quanto l’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento tramite i flussi informatici (rievocando il principio cd. once only). Uno spazio è riservato anche al processo di transizione ecologica, prevedendo uno snellimento dell’iter di certificazione dei crediti di imposta corrisposti alle imprese che contribuiscano al Piano Transizione 4. 0. Anche, in tal caso, gioca un ruolo fondamentale l’interoperabilità tra il Ministero delle imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle Entrate. In linea con il processo di transizione digitale, il decreto contiene anche la previsione dell’obbligo di dichiarare i wallet digitali e le rimesse di denaro all’estero, al fine di rendere noti all’Agenzia delle Entrate tutti i movimenti posti in essere nel corso dell’anno. Infine, merita attenzione la riduzione dei termini per l’esercizio del potere di autotutela il quale può essere esercitato entro sei mesi (rispetto ai precedenti dodici mesi). Si tratta di una modifica che attenua il “principio di inesauribilità del potere”, funzionale a rafforzare il principio di certezza del diritto e stabilità dei rapporti. La riduzione dei termini dell’esercizio del potere di autotutela può fungere da stimolo per gli operatori economici che decidano di investire nel territorio nazionale. |