Consob, Amf e Fma chiedono delle norme europee più solide per le cripto-attività

28 Gennaio 2026

Le tre Autorità di vigilanza, l'italiana Consob, la francese Autorité des Marchés Financiers (Amf) e l'austriaca Finanzmarktaufsichtsbehörde (Fma) hanno presentato quattro proposte di miglioramento per garantire una vigilanza più efficace sui mercati delle cripto-attività, rafforzando la competitività degli operatori europei e fornendo una migliore protezione agli investitori.

Le proposte di miglioramento per garantire una vigilanza più efficace sui mercati delle cripto-attività sono nate a seguito delle esperienze acquisite nel primo periodo di attuazione del regolamento Markets in Crypto-Assets Regulation (Mica), che, entrato in vigore il 30 dicembre 2024, si proponeva di regolamentare il mercato delle cripto-attività in Europa.

Il Mica impone un quadro normativo chiaro e richiede ai partecipanti al mercato che desiderano offrire in Europa servizi relativi alle cripto-attività di ottenere una autorizzazione preventiva. Tuttavia, nonostante gli sforzi di coordinamento compiuti dall'European Securities and Markets Authority (Esma), l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, l'applicazione del regolamento ha messo in evidenza notevoli differenze nel modo in cui i mercati delle cripto-attività sono supervisionati dalle varie Autorità nazionali. Tali situazioni rischiano di compromettere la tutela degli investitori e, quindi, di mettere a repentaglio la competitività degli operatori di mercato europei. In questo quadro le tre Autorità nazionali Consob, Amf e Fma hanno proposto delle modifiche tendenti ad allinearsi ulteriormente alle raccomandazioni formulate sulla stessa materia dal Financial Stability Board e dall'International Organization of Securities Commissions (Iosco).

In particolare, le quattro proposte presentate riguardano:

1) vigilanza diretta da parte dell'Esma dei principali fornitori di servizi di cripto-asset, onde garantire un'applicazione uniforme delle norme e quindi una vigilanza più efficace, così da evitare scelte opportunistiche circa il Paese dove ottenere l'autorizzazione, contenendo inoltre i costi di vigilanza;

2) rafforzamento delle norme per le piattaforme che operano al di fuori dell'Unione europea ma che si rivolgono agli investitori europei, qualsiasi intermediario esegua ordini su cripto-asset dovrebbe farlo su una piattaforma conforme alle disposizioni del Regolamento Mica o di normative equivalenti;

3) migliore supervisione delle piattaforme per limitare i cyber risk. E' importante per gli operatori di mercato sottoporsi a una verifica indipendente della sicurezza dei propri sistemi informatici prima del rilascio dell'autorizzazione Mica e del suo rinnovo periodico. La verifica riguarderebbe la protezione degli asset, la resilienza agli attacchi informatici e la gestione degli incidenti;

4) chiarimento del processo di esame dei white paper e possibile creazione di un punto di accesso unico per la presentazione e la gestione delle offerte di token, escluse le stablecoin. Ciò per aggiungere certezza giuridica alla fase di analisi dei white paper, promuovendo altresì un'ulteriore centralizzazione della presentazione delle offerte, data la portata paneuropea della maggior parte delle stesse.

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