Parte totalmente vittoriosa e ricorso incidentale su questione pregiudiziale: verso una rivalutazione delle Sezioni Unite?

La Redazione
02 Febbraio 2026

La sezione lavoro, con ordinanza 31 gennaio 2026, n. 2074, ha disposto la trasmissione dei ricorsi al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, della questione inerente alla qualificazione del ricorso incidentale della parte totalmente vittoriosa nel merito su questione pregiudiziale alla stregua di ricorso condizionato.

Nel caso concreto, il Ministero della giustizia, risultato pienamente vittorioso in appello in un giudizio promosso da un giudice onorario di tribunale su trattamento economico, status di «lavoratore» eurounitario e tutela risarcitoria per abusiva reiterazione di incarichi, proponeva ricorso incidentale in cassazione deducendo il difetto di giurisdizione del giudice ordinario.

Secondo il consolidato principio affermato dalle Sezioni Unite (fra le altre, Cass., sez. un., nn. 5456/2009, 7381/2013, 35308/2022), il ricorso incidentale proposto dalla parte totalmente vittoriosa, che investa questioni pregiudiziali di rito – comprese quelle di giurisdizione – o preliminari di merito, ha natura di ricorso condizionato, da esaminare solo in presenza dell'attualità dell'interesse, ossia nell'ipotesi di accoglimento del ricorso principale. 

La sezione lavoro, tuttavia, evidenzia come, l'orientamento citato, che riposa sul principio della ragionevole durata del processo, finisca per collidere con quel principio nei casi in cui, all'esito dell'esame di un ricorso principale complesso ed articolato, come nella fattispecie, la valutazione dell'incidentale possa condurre alla negazione della giurisdizione del giudice ordinario, rendendo priva di effetti la pronuncia sul merito della domanda, perché resa da giudice privo del potere di ius dicere.

Pertanto il Collegio ritiene di dover sollecitare la rimeditazione del principio espresso dalla Corte secondo cui il ricorso incidentale proposto dalla parte totalmente vittoriosa nel giudizio di merito, che investa questioni pregiudiziali di rito, ivi comprese quelle attinenti alla giurisdizione, o preliminari di merito, ha natura di ricorso condizionato, indipendentemente da ogni espressa indicazione di parte, e deve essere esaminato con priorità solo se le questioni pregiudiziali di rito o preliminari di merito, rilevabili d'ufficio, non siano state oggetto di decisione esplicita o implicita da parte del giudice di merito; qualora, invece, sia intervenuta detta decisione, tale ricorso incidentale va esaminato dalla Corte di cassazione solo in presenza dell'attualità dell'interesse, sussistente unicamente nell'ipotesi della fondatezza del ricorso principale (citate Cass., sez. un., n. 5456/2009, Cass., sez. un., n. 23318/2009; Cass., sez. un., n. 7381/2013; Cass. n. 4619/2015; Cass. n. 6138/2018).

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