Allontanamento dei minori, l’AGIA riafferma l’extrema ratio della misura e il primato dei diritti del minore

La Redazione
02 Febbraio 2026

L’Autorità garante per l’infanzia interviene sugli allontanamenti dei minori con il documento “Prelevamento dei minori, facciamo il punto”, richiamato dal caso della “famiglia nel bosco”, per fare chiarezza su norme e sentenze e orientare gli interventi di tutela.

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza interviene sul tema del prelevamento dei minori, richiamando la natura eccezionale e strettamente residuale dell’allontanamento forzoso dal nucleo familiare. L’unica ipotesi di collocamento extrafamiliare d’urgenza prevista dal Codice civile è quella dell’art. 403, quale misura cautelare di “messa in protezione” in presenza di abbandono o grave pregiudizio, mentre nella prassi l’allontanamento viene talvolta disposto anche nell’ambito di procedimenti di affidamento caratterizzati da conflitto genitoriale.

Il documento sottolinea che la separazione coattiva dalla famiglia, per il suo potenziale carattere traumatico e iatrogeno, è legittima solo quando il rischio derivante dalla permanenza in famiglia sia manifestamente superiore a quello connesso al distacco, dovendo privilegiarsi interventi di sostegno personalizzati al nucleo.

Sul piano operativo, l’Autorità ribadisce l’autonomia tecnico‑professionale dei servizi sociali rispetto all’autorità giudiziaria e la necessità di rilevare e riferire la volontà del minore, titolare degli stessi diritti fondamentali degli adulti e di una tutela rafforzata. L’ascolto è configurato come diritto fondamentale, da svolgersi personalmente dal giudice, a pena di nullità, con rigorosa motivazione in caso di omissione, specie in prossimità dei dodici anni.

Di particolare rilievo il richiamo alla giurisprudenza nazionale ed europea che vieta l’uso di coazione fisica nei confronti del minore in sede di esecuzione e stigmatizza prassi fondate sulla cosiddetta “alienazione parentale” e sulle “terapie di riunificazione”, prive di riconoscimento scientifico, potenzialmente traumatiche e in contrasto con il superiore interesse del minore.

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