Gennaio 2026: concordato semplificato, azione revocatoria, insinuazione del professionista allo S.P.
La Redazione
05 Febbraio 2026
Questo mese si segnalano le pronunce della Corte di cassazione in tema, tra l'altro, di revocatoria fallimentare e pagamenti eseguiti in attuazione di un pian di rientro, revocatoria ordinaria e accertamento del requisito dell’anteriorità del credito rispetto all’atto dispositivo, concordato semplificato, concordato preventivo liquidatorio, legittimazione della società cooperativa agricola a proporre un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento, insinuazione allo stato passivo del professionista che abbia assistito l’imprenditore nel deposito di domanda prenotativa.
Revocatoria fallimentare e pagamenti eseguiti in attuazione di un pian di rientro
Cass. civ., sez. I, 2 gennaio 2026, n. 101
I pagamenti eseguiti entro termini di adempimento differenti rispetto a quelli originariamente pattuiti perché volti, rispetto all'obbligo inadempiuto di pagare il prezzo di forniture già ricevute, a dare esecuzione ad un piano di rientro successivamente concordato tra le parti e all'interno dell'unico rapporto negoziale così residuato tra le stesse, non sono riconducibili all'esimente prevista dall'art. 67, comma 3, lett. a), l. fall.
Revocatoria ordinaria e accertamento del requisito dell'anteriorità del credito rispetto all'atto dispositivo
Cass. civ., sez. I, 8 gennaio 2026, n. 412
Il requisito dell'anteriorità del credito rispetto all'atto dispositivo del debitore, in funzione dell'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria, va riscontrato con riferimento al momento di insorgenza del credito stesso e non già rispetto a quello del suo accertamento giudiziale (cfr. Cass. 22161/2019, Cass. 17356/2011, Cass. 8013/1996).
La domanda di concordato semplificato postula la irreversibilità della situazione di crisi
Cass. civ., sez. I, 9 gennaio 2026, n. 544
La lettura congiunta dell'art. 12 c.c.i.i. e dell'art. 25-sexiesc.c.i.i. non consente di affermare che il concordato semplificato postulerebbe l'esistenza di una crisi reversibile: in realtà, l'art. 25-sexies c.c.i.i., nel consentire la presentazione della domanda di concordato semplificato liquidatorio quando le trattative condotte dall'esperto nominato a norma dell'art. 12 non abbiano avuto esito positivo e non siano praticabili soluzioni idonee al superamento della crisi, presuppone proprio l'opposto, ovvero che la situazione di crisi ed insolvenza non sia (più) reversibile e superabile. L'opzione per il concordato semplificato liquidatorio rispetto alla liquidazione giudiziale non è legata alla natura dell'insolvenza (secondo la ricorrente, reversibile nel primo caso e irreversibile nel secondo), ma alla valutazione in ordine alla migliore soddisfazione dell'interesse dei creditori.
Concordato semplificato: la “risoluzione della crisi nel minor tempo possibile” non costituisce un'utilità valutabile per i creditori
Cass. civ., sez. I, 12 gennaio 2026, n. 624
In tema di concordato semplificato, l'utilità della proposta per ciascun creditore, presupposto per l'omologazione del concordato, ancorché non misurabile in termini economici, non può essere costituita dalla semplice risoluzione della crisi aziendale nel minor tempo possibile, in quanto quest'ultima non integra alcun vantaggio per i creditori chirografari per i quali non è stata prevista alcuna forma di soddisfazione.
Concordato preventivo liquidatorio: per l'inammissibilità non occorre la "certezza processuale" dell'impossibilità di adempiere
Cass. civ., sez. I, 12 gennaio 2026, n. 618
La verifica richiesta al Tribunale dall'art. 160, comma 4, l. fall. attiene alla valutazione prognostica sull'adempimento del concordato e non certo nel senso che l'inammissibilità debba essere dichiarata solo quando si abbia la "certezza processuale" dell'impossibilità di adempiere; bensì, al contrario, nel senso che la proponente può essere ammessa al concordato solo quando sussiste una alta probabilità di adempimento (ovverosia quando l'adempimento è assicurato).
Concordato semplificato: la rinuncia alla prededuzione dei soci finanziatori non determina delle “risorse esterne”
Cass. civ., sez. I, 12 gennaio 2026, n. 620
In tema di concordato semplificato, il decreto della Corte di appello reso in sede di reclamo ed avente ad oggetto l'impugnativa del provvedimento dichiarativo dell'inammissibilità della proposta di concordato, adottato in limine da parte del tribunale, non è ricorribile in cassazione né ai sensi degli artt. 25-sexies, settimo comma, e 247 c.c.i.i., né, ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost.
In tema di concordato semplificato, non essendo funzionali a incrementare l'attivo, non possono rientrare nella definizione di risorse esterne, ai sensi dell'art. 84,4 comma, c.c.i.i., ultimo lemma (applicabile anche al concordato semplificato), quelle liberate dalla rinuncia dei soci alla prededuzione dei crediti da rimborso nascenti da finanziamenti apportati dagli stessi soci (e autorizzati dal tribunale) nella fase della composizione negoziata con vincolo di successiva postergazione.
La società cooperativa agricola è legittimata a proporre un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento?
Cass. civ., sez. I, 16 gennaio 2026, n. 880
L'imprenditore agricolo organizzato, ai sensi dell'art. 1, comma 2, d.lgs. n. 228/2001, in forma di cooperativa di imprenditori agricoli è assoggettato, ex art. 2545-terdecies c.c., alla procedura di liquidazione coatta amministrativa e, in quanto tale, non ha accesso alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla l. n. 3/2012, stante il divieto previsto dall'art. 6 l. n. 3/2012.
Contraddittorio nel giudizio di reclamo avverso l'omologa del concordato semplificato
Cass. civ., sez. I, 16 gennaio 2026, n. 881
In tema di concordato semplificato, non rivestono il ruolo di contraddittori necessari nel giudizio di reclamo previsto, per il procedimento di omologazione del concordato, dagli artt. 25-sexies, comma 6, e 247, c.c.i.i., né l'ausiliario nominato dal tribunale ai sensi del terzo comma del predetto art. 25-sexies né il commissario liquidatore nominato con il decreto di omologazione.
Concordato semplificato: la conferma in appello circa l'inammissibilità della proposta non è soggetta a ricorso straordinario per cassazione
Cass. civ., sez. I, 21 gennaio 2026, n. 1353
Anche nella procedura di concordato semplificato vale il principio secondo cui devono ritenersi ricorribili per cassazione solo i provvedimenti che - a prescindere in concreto dalla formula lessicale utilizzata - decidendo su diritti soggettivi contrapposti, nel contraddittorio delle parti, affermano o negano l'omologabilità della proposta, e non anche quelli che, in ogni fase della procedura, si limitano a rilevarne l'inammissibilità, improcedibilità ovvero, come nel caso di specie, l'irritualità
Insinuazione allo stato passivo del professionista che abbia assistito l'imprenditore nel deposito di domanda prenotativa
Cass. civ., sez. I, 30 gennaio 2026, n. 2043
Nel contesto di una situazione di disordine contabile e organizzativo che renda impraticabile una soluzione alternativa alla liquidazione giudiziale, il professionista che assiste l'imprenditore – e, in particolare, l'avvocato incaricato della «assistenza giudiziale e stragiudiziale nel procedimento di ristrutturazione del debito» – non può considerare il proprio compito limitato alla presentazione di un ricorso corredato dei documenti richiesti dalla legge, ma deve consigliare il cliente sulle scelte concretamente e utilmente esperibili, anche acquisendo da lui tutte le informazioni necessarie. Inoltre, il cliente imprenditore deve essere a sua volta adeguatamente informato dal professionista sui doveri che gravano su di lui nel contesto della crisi (artt. 3 e 4 c.c.i.i.) e sul rischio di responsabilità che si assume, anche penale (art. 323, comma 1, lett. d, c.c.i.i.), ritardando ingiustificatamente l'apertura della liquidazione giudiziale. In mancanza di tutto ciò, l'obbligazione contrattuale del professionista non potrà mai dirsi esattamente adempiuta.
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Sommario
Revocatoria ordinaria e accertamento del requisito dell'anteriorità del credito rispetto all'atto dispositivo
La domanda di concordato semplificato postula la irreversibilità della situazione di crisi
Concordato semplificato: la “risoluzione della crisi nel minor tempo possibile” non costituisce un'utilità valutabile per i creditori
Concordato preventivo liquidatorio: per l'inammissibilità non occorre la "certezza processuale" dell'impossibilità di adempiere
Concordato semplificato: la rinuncia alla prededuzione dei soci finanziatori non determina delle “risorse esterne”
La società cooperativa agricola è legittimata a proporre un accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento?
Contraddittorio nel giudizio di reclamo avverso l'omologa del concordato semplificato
Concordato semplificato: la conferma in appello circa l'inammissibilità della proposta non è soggetta a ricorso straordinario per cassazione
Insinuazione allo stato passivo del professionista che abbia assistito l'imprenditore nel deposito di domanda prenotativa