Prosegue il processo di riordino della disciplina fiscale: approvato, in via preliminare, il Testo Unico delle imposte sui redditi

19 Febbraio 2026

Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato il decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, con lo scopo di armonizzare una disciplina oggi frammentaria.

È arrivata l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri (nella seduta n. 162 del 18 febbraio), in via preliminare, del Testo Unico delle imposte sui redditi. Il decreto legislativo rientra nell'alveo della riforma fiscale (l. 9 agosto 2023, n.111) che, tra i molteplici obiettivi, ha previsto la "sistematizzazione e l'armonizzazione" della disciplina delle imposte sui redditi. 

La disarmonia e la frammentarietà, infatti, hanno da sempre caratterizzato il sistema tributario con l'effetto di disorientare, piuttosto che, indirizzare i contribuenti. 

Il miglioramento dei rapporti tra fisco e contribuente, l'altro auspicato obiettivo della riforma fiscale, non può, dunque, prescindere dal riordino della disciplina e dal rispetto dei principi di certezza del diritto e del legittimo affidamento. 

Si cerca, inoltre, di offrire al contribuente e agli operatori del settore un quadro d'insieme del sistema tributario. 

L'esigenza di armonizzare la disciplina è anche la massima espressione della buona fede e leale collaborazione (art. 10, l. n. 212/2000) che richiedono necessariamente la garanzia della intellegibilità della norma.

Su queste premesse è sorta la necessità di riformulare il Testo Unico delle imposte sui redditi, il quale si presenta come un provvedimento a carattere compilativo, all'interno del quale confluisce la disciplina delle imposte sui redditi con conseguente abrogazione della precedente disciplina che risulti "incompatibile". 

Il coordinamento è, infatti, una delle maggiori esigenze da soddisfare per dare una concreta attuazione alla riforma fiscale. 

Il decreto, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, si compone di 376 articoli ed è suddiviso in tre parti. 

Esso comprende le imposte sul reddito delle persone fisiche (Irpef) con la ripartizione in redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di impresa, redditi di lavoro autonomo, redditi di lavoro dipendente e redditi diversi, con gli aggiornamenti conseguenti all'approvazione della Legge di Bilancio 2026 (anche in relazione alla riduzione degli scaglioni). 

Oltre all'Irpef, tra le altre fattispecie, il Decreto contiene anche la disciplina dell'Ires e dei relativi metodi di calcolo della base imponibile.

Il Testo Unico delle imposte sui redditi è il settimo approvato dopo il Testo Unico delle sanzioni tributarie e amministrative (d.lgs. n. 173/2024); il Testo Unico dei tributi erariali minori (d.lgs. n. 174/2024); il Testo Unico della Giustizia Tributaria (d.lgs. n. 175/2024); il Testo Unico in materia di versamenti e riscossione (d.lgs. n.33/2025); il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte di registro e di altri tributi indiretti (d.lgs. n. 123/2025); il Testo Unico Iva (d.lgs. n. 10/2026). 

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