Stop all’esenzione doganale sui piccoli acquisti online: cosa cambia dal 1° luglio 2026

La Redazione
23 Febbraio 2026

Dal 1° luglio 2026 verrà meno la franchigia dai dazi doganali per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra-UE. Il Regolamento (UE) 2026/382, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 18 febbraio 2026, sancisce infatti l’abolizione della soglia “de minimis” che finora consentiva l’ingresso senza dazi dei pacchi low cost importati nel territorio unionale.

La decisione dà attuazione all'intesa politica raggiunta dal Consiglio Ecofin il 13 novembre scorso e si inserisce nel più ampio processo di riforma del sistema doganale europeo. L'esenzione, già sopravvissuta all'abolizione della franchigia IVA nel 2021, è stata ritenuta non più giustificata, sia per l'evoluzione digitale delle procedure doganali sia per le diffuse pratiche elusive, come la sottovalutazione delle merci e il frazionamento artificioso degli ordini.

Negli ultimi anni, l'aumento esponenziale dell'e-commerce ha determinato una crescita record delle piccole spedizioni: secondo la Commissione europea, nel 2024 sono stati importati nell'UE circa 4,6 miliardi di pacchi di modico valore, il 91% dei quali provenienti dalla Cina. Le autorità doganali hanno rilevato che una quota significativa – stimata intorno al 65% – risulta dichiarata con valore inferiore al reale, con conseguenti perdite di gettito per il bilancio europeo e difficoltà nei controlli.

In attesa della piena operatività del nuovo Customs Data Hub, l'infrastruttura digitale centralizzata che supporterà la riforma del Codice doganale, è previsto un regime transitorio dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028. Durante questo periodo si applicherà una tariffa fissa di 3 euro per ciascun articolo importato, indipendentemente dall'origine e dalla tipologia del bene. Il dazio sarà calcolato per “articolo” dichiarato: più prodotti diversi comporteranno l'applicazione di più quote fisse.

Il regime semplificato si applicherà alle spedizioni fino a 150 euro provenienti da venditori extra-UE registrati al sistema IOSS o veicolate tramite il circuito postale. Gli operatori non aderenti all'IOSS saranno invece soggetti fin da subito ai dazi ordinari previsti dalla Tariffa doganale comune (Taric).

Dal 1° luglio 2028 entrerà in vigore il sistema definitivo, con l'applicazione delle aliquote Taric a ciascun prodotto. Sono inoltre previste due clausole di revisione per monitorare eventuali distorsioni commerciali e lo stato di avanzamento della nuova piattaforma digitale europea.