Stop all’esenzione doganale sui piccoli acquisti online: cosa cambia dal 1° luglio 2026
23 Febbraio 2026
La decisione dà attuazione all'intesa politica raggiunta dal Consiglio Ecofin il 13 novembre scorso e si inserisce nel più ampio processo di riforma del sistema doganale europeo. L'esenzione, già sopravvissuta all'abolizione della franchigia IVA nel 2021, è stata ritenuta non più giustificata, sia per l'evoluzione digitale delle procedure doganali sia per le diffuse pratiche elusive, come la sottovalutazione delle merci e il frazionamento artificioso degli ordini. Negli ultimi anni, l'aumento esponenziale dell'e-commerce ha determinato una crescita record delle piccole spedizioni: secondo la Commissione europea, nel 2024 sono stati importati nell'UE circa 4,6 miliardi di pacchi di modico valore, il 91% dei quali provenienti dalla Cina. Le autorità doganali hanno rilevato che una quota significativa – stimata intorno al 65% – risulta dichiarata con valore inferiore al reale, con conseguenti perdite di gettito per il bilancio europeo e difficoltà nei controlli. In attesa della piena operatività del nuovo Customs Data Hub, l'infrastruttura digitale centralizzata che supporterà la riforma del Codice doganale, è previsto un regime transitorio dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028. Durante questo periodo si applicherà una tariffa fissa di 3 euro per ciascun articolo importato, indipendentemente dall'origine e dalla tipologia del bene. Il dazio sarà calcolato per “articolo” dichiarato: più prodotti diversi comporteranno l'applicazione di più quote fisse. Il regime semplificato si applicherà alle spedizioni fino a 150 euro provenienti da venditori extra-UE registrati al sistema IOSS o veicolate tramite il circuito postale. Gli operatori non aderenti all'IOSS saranno invece soggetti fin da subito ai dazi ordinari previsti dalla Tariffa doganale comune (Taric). Dal 1° luglio 2028 entrerà in vigore il sistema definitivo, con l'applicazione delle aliquote Taric a ciascun prodotto. Sono inoltre previste due clausole di revisione per monitorare eventuali distorsioni commerciali e lo stato di avanzamento della nuova piattaforma digitale europea. |