Appostazione di un fondo per il rischio di perdita di valore delle licenze commerciali

La Redazione
23 Febbraio 2026

Nel giudizio svoltosi davanti alla Corte d’appello di Milano, l’appellante contestava l’appostazione di un fondo rischi per un valore pari al costo di acquisto di licenze commerciali delle quali si temeva la probabile perdita, a causa del possibile mutamento della destinazione urbanistica dell’area.

L’assunzione da parte di un Comune di concrete e ripetute iniziative che nella loro concatenazione sembrano creare un pericolo elevato ed attuale di perdita del valore delle licenze commerciali acquistate dalla società, apprezzabile con evidenza statistica, integra un rischio concreto e specifico, non legato ad una mera “incertezza non misurabile” o “congettura”. Tale rischio giustifica, secondo un criterio di prudenza e ragionevolezza e in coerenza con i principi nazionali ed internazionali (ivi compreso l’IAS n. 37), l’appostazione a bilancio di un fondo rischi a rettifica dei valori dell’attivo, corrispondente alla temuta perdita del valore delle licenze commerciali.

In particolare, nel caso di specie, diverse delibere di Giunta e Consiglio Comunale rendevano «più che tangibile» la verificazione del rischio paventato dagli amministratori, di mutamento della destinazione urbanistica dell’area con conseguente perdita del valore delle licenze commerciali.

Vuoi leggere tutti i contenuti?

Attiva la prova gratuita per 15 giorni, oppure abbonati subito per poter
continuare a leggere questo e tanti altri articoli.