Circolare AdE sulle disposizioni del Codice del Terzo Settore in materia di imposte sui redditi

La Redazione
23 Febbraio 2026

La circolare del 19 febbraio fornisce i primi chiarimenti con riferimento alle disposizioni fiscali contenute nel Codice del Terzo settore (d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117) nonché istruzioni operative agli Uffici, al fine di garantirne l’uniformità di azione.

Il documento diffuso dall’Agenzia delle Entrate – che tiene conto dei contributi ricevuti dagli operatori in esito alla consultazione pubblica aperta il 19 dicembre 2025 e conclusa in data 23 gennaio 2026 – premette all’esame delle disposizioni fiscali una esposizione della struttura del Codice del Terzo Settore, concentrandosi: sugli aspetti generali della disciplina delle attività degli ETS; sulle finalità non lucrative; sul Registro unico nazionale del Terzo settore; sull’insieme delle previsioni fiscali contenute nel CTS; sulla decorrenza temporale degli effetti delle previsioni fiscali del CTS; sulle abrogazioni e vigenza di regimi specifici nel periodo transitorio; sul rapporto tra il Codice del Terzo settore e il Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

La seconda parte affronta le previsioni fiscali in materia di imposte sui redditi recate dal Codice con specifico riferimento:

  • alla disciplina dei criteri di non commercialità ai fini IRES delle attività di interesse generale svolte dagli enti del Terzo settore;
  • alla qualificazione fiscale degli enti del Terzo settore;
  • al passaggio di beni strumentali dall'attività commerciale a quella non commerciale per effetto del mutamento della qualificazione fiscale dell'attività.

La terza parte della circolare è dedicata ai regimi forfetari previsti per gli enti del Terzo settore non commerciali e le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di Volontariato, nonché alle disposizioni modificative recate dal Codice dell’ambito soggettivo di applicazione del regime agevolativo di cui alla legge n. 398 del 1991.

Dei cenni vengono fatti in relazione all’assoggettamento all’IVA delle attività svolte dagli ETS.

Chiude la circolare un paragrafo relativo alla fiscalità dell’impresa sociale, disciplinata dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, cui si applicano le disposizioni del Codice se compatibili.

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