Circolare AdE sulle disposizioni del Codice del Terzo Settore in materia di imposte sui redditi
23 Febbraio 2026
Il documento diffuso dall’Agenzia delle Entrate – che tiene conto dei contributi ricevuti dagli operatori in esito alla consultazione pubblica aperta il 19 dicembre 2025 e conclusa in data 23 gennaio 2026 – premette all’esame delle disposizioni fiscali una esposizione della struttura del Codice del Terzo Settore, concentrandosi: sugli aspetti generali della disciplina delle attività degli ETS; sulle finalità non lucrative; sul Registro unico nazionale del Terzo settore; sull’insieme delle previsioni fiscali contenute nel CTS; sulla decorrenza temporale degli effetti delle previsioni fiscali del CTS; sulle abrogazioni e vigenza di regimi specifici nel periodo transitorio; sul rapporto tra il Codice del Terzo settore e il Testo Unico delle Imposte sui Redditi. La seconda parte affronta le previsioni fiscali in materia di imposte sui redditi recate dal Codice con specifico riferimento:
La terza parte della circolare è dedicata ai regimi forfetari previsti per gli enti del Terzo settore non commerciali e le Associazioni di Promozione Sociale e le Organizzazioni di Volontariato, nonché alle disposizioni modificative recate dal Codice dell’ambito soggettivo di applicazione del regime agevolativo di cui alla legge n. 398 del 1991. Dei cenni vengono fatti in relazione all’assoggettamento all’IVA delle attività svolte dagli ETS. Chiude la circolare un paragrafo relativo alla fiscalità dell’impresa sociale, disciplinata dal decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, cui si applicano le disposizioni del Codice se compatibili. |