Parlamento UE: strategia anti-povertà entro il 2035
25 Febbraio 2026
La povertà come violazione della dignità umana e obiettivo di eradicazione entro il 2035. È questa la direttrice politica indicata dal Parlamento europeo, che in una relazione d'iniziativa approvata con 385 voti favorevoli chiede alla Commissione di inserire tale qualificazione nella futura strategia anti-povertà, attesa per il 2026, assicurando adeguate risorse nel prossimo quadro finanziario pluriennale e un coordinamento rafforzato tra Unione e Stati membri. Particolare urgenza viene attribuita alla povertà minorile, che interessa un bambino su quattro nell'UE. Gli eurodeputati sollecitano un finanziamento dedicato di almeno 20miliardi di euro per la Garanzia europea per l'infanzia e vincoli di destinazione del Fondo sociale europeo Plus: almeno il 5% per misure contro la povertà infantile, quota elevata al 10% negli Stati con tassi superiori alla media UE. Sul versante strutturale, la relazione individua nell'occupazione stabile e nella protezione sociale obiettivi ordinari delle politiche economiche, promuovendo la tutela dei diritti dei lavoratori, salari equi e parità retributiva. Centrale anche il contrasto alla povertà lavorativa, attraverso servizi per l'infanzia e orientamento professionale personalizzato. Si invoca, inoltre, un investimento pubblico mirato a garantire accesso universale ad alloggio, acqua, energia, trasporti e servizi igienici, nonché un piano d'azione europeo per porre fine alla senzatetto entro il 2030. Il contesto è allarmante: nel 2024, 93,3 milioni di persone nell'UE risultavano a rischio di povertà o esclusione sociale, tra cui 20 milioni di minori, a fronte dell'obiettivo europeo di riduzione di almeno 15 milioni di persone entro il 2030. |