Persone, minorenni e famiglie: linee guida per l’adozione e il consolidamento di buone prassi
25 Febbraio 2026
Il documento è stato elaborato al termine della linea di ricerca promossa dal Ministero della Giustizia e dalla CRUI, con il coinvolgimento degli Uffici giudicanti e requirenti di primo e secondo grado degli otto distretti pilota, ovvero Genova, Salerno, Torino, Firenze, Reggio Calabria, Torino, Catania e Trento. Le linee guida sono state elaborate al fine di coadiuvare nel lungo periodo, il progressivo orientamento della giustizia e dei servizi resi in vari ambiti territoriali e giudiziari a famiglie, persone e minorenni nel contesto della gestione dei conflitti e delle domande di tutele di diritti. Si tratta di uno strumento che, mediante un apporto di carattere metodologico e operativo trasversale alle evoluzioni di carattere normativo di ordine processuale e sostanziale, ha come ratio quella di rispondere ad alcuni quesiti fondamentali (perché, come, quando, dove) per assicurare gli obiettivi (rispondenza ai bisogni, coordinamento delle plurime professionalità, monitoraggio) e poi di identificare le caratteristiche delle prassi che le rendono suscettibili di creare Ie tre forme di risorse endogene a tutti i sistemi di governance: capitale umano, capitale organizzativo, capitale istituzionale. Le linee guida non hanno pretesa di esaustività, non sono una raccolta di buone prassi. Si tratta, invece, mezzo per comprendere quali prassi potere awiare e soprattutto con quali metodi renderle da innovazioni a routine quotidiane di funzionalita’, di uno strumento utile ai capi degli uffici e ai magistrati semidirettivi, ai dirigenti amministrativi, ai consigli degli ordini degli avvocati e di altre professioni, ai vertici delle istituzioni amministrative e sociali, ai responsabili degli organismi di mediazione. L'auspicio è che possano contribuire all'implementazione di nuove pratiche con ampliamento ad altri interlocutori istituzionali e ad organizzazioni impegnate in attività sociali di sostegno ai soggetti vulnerabili e in attività di composizione dei confini familiari. |