Vaccini antinfluenzali: 225milioni con appalti innovativi
26 Febbraio 2026
Con un investimento di 225milioni di euro, l'Unione europea imprime un'accelerazione strategica allo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione, capaci di offrire una copertura più ampia contro varianti in continua evoluzione e di adattarsi rapidamente all'eventuale insorgenza di ceppi pandemici. La novità, di rilievo anche sotto il profilo giuridico-amministrativo, è il ricorso per la prima volta allo strumento dell'appalto pre-commerciale (Pre-Commercial Procurement, PCP) per accompagnare i candidati vaccinali lungo l'intero percorso di sperimentazione clinica, fino all'autorizzazione all'immissione in commercio. I contratti, della durata di 98 mesi, coprono le fasi I, II e III dei trial clinici, nonché lo sviluppo pre-commerciale, assicurando il rispetto di stringenti requisiti di sicurezza, qualità ed efficacia. Il modello PCP, finanziato dall'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) nell'ambito del programma EU4Health e gestito dall'Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA), consente di sostenere ricerca e sviluppo a condizioni favorevoli, favorendo un mercato più inclusivo e l'accesso delle PMI. Si tratta di un intervento pubblico che mira a ridurre il rischio di fallimento dell'innovazione in ambiti ad alta incertezza scientifica e finanziaria. Particolare attenzione è riservata a soluzioni di somministrazione semplificate – nasale, orale o tramite cerotti cutanei – funzionali a una distribuzione rapida in contesti emergenziali. L'obiettivo è aumentare la probabilità di immissione sul mercato di nuovi prodotti e rafforzare la capacità di risposta coordinata degli Stati membri in caso di recrudescenze epidemiche. In chiave sistemica, l'iniziativa consolida l'autonomia strategica europea nella produzione vaccinale e nella gestione delle crisi sanitarie, con evidenti ricadute sul piano della preparedness normativa e organizzativa. |