Costi diretti e costi indiretti nella valutazione di congruità delle offerte

Redazione Scientifica
25 Febbraio 2026

Nella valutazione di congruità delle offerte rileva la distinzione tra costi indiretti della commessa, che sono quelli relativi al personale di supporto all’esecuzione dell’appalto o a servizi esterni, e costi diretti, che sono invece quelli concernenti tutti i dipendenti impiegati specificamente per l’esecuzione della stessa, vigendo soltanto per i secondi l’obbligo di loro separata indicazione nell’offerta.

Nell’ambito della valutazione di congruità distingue tra costi diretti di commessa e costi indiretti, chiarendo che «sono costi indiretti della commessa quelli relativi al personale di supporto all’esecuzione dell’appalto o a servizi esterni, da tener distinti dai costi diretti della commessa comprensivi di tutti i dipendenti impiegati specificamente per l’esecuzione della stessa. L’obbligatoria indicazione dei costi della manodopera in offerta – e la correlativa verifica della loro congruità imposta alla stazione appaltante – si impone solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dell’offerta per la specifica commessa; non è così, invece, per le figure professionali impiegate in via indiretta, che operano solo occasionalmente, ovvero lo fanno in maniera trasversale a vari contratti, il cui costo non si presta ad essere rimodulato in relazione all’offerta da presentare per il singolo appalto (Cons. Stato, sez. V, 3 novembre 2020, n. 6786)».

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