In consultazione le nuove linee guida sul ritardo nella disclosure di informazioni privilegiate dopo il Listing Act

La Redazione
26 Febbraio 2026

ESMA ha diffuso un “Consultation paper” contenente una bozza di emendamenti alle guidelines del Regolamento sugli abusi di mercato (Regolamento UE 596/2014, “MAR").

Nel novembre 2024 è stato emanato il c.d. Listing Act (regolamento UE 2024/2809), con l’obiettivo di semplificare i requisiti di quotazione per promuovere un migliore accesso ai mercati dei capitali pubblici per le imprese dell'UE, in particolare le PMI, riducendo gli oneri amministrativi a carico delle società quotate o delle società che intendono quotarsi in borsa.

Tra le varie novità contenute nel regolamento, venivano previste alcune modifiche al regolamento sugli abusi di mercato (regolamento UE 596/2014, o MAR), tra l’altro stabilendo che, a partire dal giugno 2026, i processi prolungati nel tempo non sarebbero più stati più soggetti all'obbligo di divulgazione delle informazioni privilegiate fino al loro completamento. Inoltre, il Listing Act ha modificato il MAR sostituendo la condizione secondo cui il ritardo nel fornire informazioni non deve essere fuorviante per il pubblico con il requisito che le informazioni che l'emittente intende ritardare non siano in contrasto con le ultime informazioni fornite sulla stessa questione.

Il Listing Act chiedeva poi alla Commissione Europea di adottare un atto delegato che includesse un elenco non esaustivo di processi prolungati e, per ciascun processo, di identificare il momento di verificazione dell’evento o circostanza finale in cui le informazioni privilegiate devono essere divulgate.

Il Listing Act aveva conferito all'ESMA l’incarico di rivedere le guidelines MAR relative alla divulgazione ritardata delle informazioni privilegiate, al fine di renderle compatibili con il nuovo regime di disclosure.

Al fine di poter pubblicare le linee guida in prossimità della data di entrata in vigore del nuovo regime di informativa MAR, fissata al 5 giugno, l’ESMA ha quindi diffuso in consultazione una bozza  di linee guida per raccogliere commenti dai soggetti interessati, dichiarando che di tali commenti verrà tenuto conto entro il 29 aprile 2026.

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