Il documento di ricerca del CNDCEC sul Cash pooling
02 Marzo 2026
Il documento, pur segnalando la mancanza di dati puntuali sull’utilizzo dello strumento, prende atto del crescente ricorso allo strumento del cash pooling da parte dei gruppi di società, soprattutto a partire dalla crisi finanziaria del 2008. Viene tratteggiato in primo luogo il concetto di “gruppo aziendale” e descritte le diverse tipologie di cash pooling: a) physical cash pooling, che a sua volta può assumere la forma di zero balance cash pooling (ZBCP), target balance account o fork balance; b) notional pooling; c) nordic cash pooling. Dei cenni vengono fatti al ruolo del c.d. “pool leader” e ai requisiti economici, finanziari e organizzativi che le società partecipanti devono rispettare per poter partecipare ad un sistema di cash pooling Sono poi enumerate le diverse finalità e benefici del cash pooling: a) ottimizzazione e maggiore efficienza nell’utilizzo della liquidità interna; b) riduzione del fabbisogno finanziario del gruppo e minimizzazione del ricorso a fonti esterne; c) riduzione dei costi di gestione bancaria e degli oneri finanziari; d) miglioramento del rating complessivo e delle singole aziende; e) riduzione del rischio di liquidità complessivo; miglioramento indicatori economico-finanziari; f) maggiore stabilità degli utili di gruppo; g) maggiore controllo e migliore pianificazione finanziaria; h) miglioramento della struttura finanziaria e del costo del capitale I paragrafi centrali del documento sono dedicati ai i risvolti civilistici e fiscali connessi allo strumento e agli aspetti contabili e di bilancio. Chiude il documento uno studio sulle criticità che il cash pooling comporta e alcuni spunti giurisprudenziali. Dal paragrafo conclusivo: «Il cash pooling rappresenta un’opportunità significativa per i gruppi societari che intendono ottimizzare la gestione della liquidità, ridurre i costi di finanziamento e rafforzare la governance finanziaria. Tuttavia, la sua adozione non può prescindere da un’attenta valutazione degli aspetti giuridici, fiscali, contrattuali e contabili che lo caratterizzano. È fondamentale che ogni società partecipante agisca nel rispetto del proprio interesse sociale, evitando comportamenti che possano compromettere l’equilibrio economico o patrimoniale dell’intero gruppo». |