Consumatori UE: più tutele online e stretta sul greenwashing

La Redazione
09 Marzo 2026

Il Consiglio dell’Unione europea ha adottato le conclusioni sull’Agenda dei consumatori 2030, fornendo alla Commissione europea una serie di indirizzi operativi per l’attuazione della strategia quinquennale in materia di tutela dei consumatori.

L’obiettivo è:

  • rafforzare la protezione nel mercato digitale
  • promuovere modelli di consumo sostenibili
  • migliorare l’effettiva applicazione della normativa europea, anche attraverso una più intensa cooperazione tra gli Stati membri.

Nelle conclusioni il Consiglio evidenzia come la tutela dei consumatori e la competitività del mercato interno rappresentino elementi strettamente connessi. In un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche e da nuove tensioni geopolitiche, diventa prioritario affrontare i rischi emergenti legati all’economia digitale, tra cui i cosiddetti dark patterns, ossia pratiche progettuali che influenzano o manipolano le scelte degli utenti online. Particolare attenzione è rivolta alla protezione dei soggetti vulnerabili, in particolare dei minori, nonché alla sicurezza dei prodotti venduti tramite piattaforme digitali.

Un secondo asse strategico riguarda la promozione del consumo sostenibile. Il Consiglio sottolinea l’importanza di favorire modelli di economia circolare e di rendere più accessibili e affidabili prodotti di seconda mano, riparati o ricondizionati. Al tempo stesso, viene ribadita la necessità di contrastare con maggiore efficacia le dichiarazioni ambientali ingannevoli, considerate pratiche commerciali sleali, al fine di garantire ai consumatori informazioni trasparenti e scelte consapevoli in linea con gli obiettivi della transizione ecologica dell’Unione.

Le conclusioni richiamano inoltre l’esigenza di rafforzare l’applicazione delle norme europee sulla protezione dei consumatori, soprattutto nei casi di violazioni diffuse e nel commercio elettronico. In questa prospettiva, il Consiglio propone un coordinamento più stretto tra Commissione e autorità nazionali di vigilanza, valutando anche il ricorso a strumenti di intelligenza artificiale per le attività di controllo e rafforzando la cooperazione internazionale per garantire la sicurezza dei prodotti provenienti da paesi terzi.

Infine, viene ribadito che le future iniziative legislative dovranno perseguire obiettivi di semplificazione normativa e riduzione degli oneri amministrativi, in particolare per le PMI, senza compromettere l’elevato livello di tutela dei consumatori.