È stata approvata la “Legge di delegazione europea 2025”

La Redazione
12 Marzo 2026

Con il voto del Senato dell’11 marzo 2026, il Parlamento ha approvato in via definitiva la “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea”, ovvero la Legge di delegazione europea 2025, con diverse novità per le imprese.

Il provvedimento – non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale – delega il Governo ad adottare decreti legislativi per l’at­tuazione e il recepimento di una serie di atti del­ l’Unione europea, pubblicati tra aprile 2024 e novembre 2025

Per sei direttive e undici regolamenti, indicati agli articoli da 3 a 19 della legge, vengono specificati criteri specifici di delega. A questi si aggiungono, all'Allegato A, ulteriori 18 direttive che non necessitano della definizione di criteri ai fini del loro recepimento nell'ordinamento nazionale.

Si va – tra l’altro, per quanto riguarda segnatamente le imprese – dalla direttiva (UE) 2024/2823 sulla protezione giuridica dei disegni e modelli, alla direttiva (UE) 2025/1 che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione e di riassicurazione; dalla direttiva (UE) 2024/1799 che reca norme comuni che promuovono la riparazione dei beni al regolamento (UE) 2024/1244 relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali; dal regolamento (UE) 2024/3110 che fissa norme armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione, al regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza e sull’integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (ESG). E ancora, il Governo viene delegato ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/590 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, del regolamento (UE) 2023/1230 relativo alle macchine, regolamento (UE) 2024/1735 che istituisce un quadro di misure per rafforzare l’ecosistema europeo di produzione delle tecnologie a zero emissioni nette.

Si segnala il recepimento della direttiva (UE) 2025/25 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, recante modifica delle direttive 2009/102/CE e (UE) 2017/1132 per quanto concerne l’ulteriore ampliamento e miglioramento dell’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. La direttiva ha introdotto il "Certificato delle società UE" e la "Procura digitale UE" e ha rafforzato l'interconnessione dei registri imprese (BRIS) per aumentare trasparenza e ridurre la burocrazia.

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