AI, il Consiglio UE verso norme più semplici e certe

La Redazione
17 Marzo 2026

Il Consiglio europeo ha definito la propria posizione sulla proposta di razionalizzazione dell’AI Act nell’ambito del pacchetto “Omnibus VII”. Tra le novità: rinvio dell’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio, nuove tutele contro contenuti sessuali non consensuali generati dall’IA e maggiori chiarimenti su governance e obblighi di registrazione.

L’iniziativa mira a rendere più chiaro e proporzionato il quadro giuridico applicabile all’IA, favorendo un’applicazione più uniforme negli Stati membri e riducendo gli oneri amministrativi per le imprese. Secondo la viceministra cipriota agli Affari europei Marilena Raouna, la revisione rappresenta un passaggio strategico per rafforzare la sovranità digitale dell’Unione e sostenere la competitività del mercato europeo.

Tra le principali modifiche figura l’adeguamento del calendario di applicazione delle norme relative ai sistemi di AI ad alto rischio. La Commissione aveva proposto di rinviare l’entrata in vigore di tali disposizioni di 16 mesi, così da far coincidere l’applicazione delle regole con la disponibilità degli standard tecnici necessari. Il Consiglio ha introdotto un calendario più definito: le norme si applicheranno dal 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio indipendenti e dal 2 agosto 2028 per quelli integrati nei prodotti.

Il mandato negoziale introduce inoltre un divieto esplicito di pratiche di IA finalizzate alla generazione di contenuti sessuali o intimi non consensuali e di materiale di abuso sessuale su minori, rafforzando il perimetro delle pratiche vietate.

Sul piano degli obblighi di compliance, viene ripristinato l’obbligo per i fornitori di registrare nella banca dati europea i sistemi di AI ad alto rischio anche quando ritengano che tali sistemi possano beneficiare di un’esenzione. È inoltre riaffermato il criterio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali utilizzati per individuare e correggere eventuali bias nei sistemi.

Il testo chiarisce anche le competenze dell’Ufficio europeo per l’AI, soprattutto nel controllo dei modelli di AI per finalità generali sviluppati dallo stesso fornitore del sistema applicativo, mantenendo alcune competenze in capo alle autorità nazionali, tra cui autorità giudiziarie, di frontiera e di contrasto.

La proposta prevede infine che la Commissione elabori linee guida operative per aiutare gli operatori economici a conformarsi ai requisiti relativi ai sistemi ad alto rischio, con l’obiettivo di ridurre gli oneri di conformità.

Dopo l’approvazione del mandato, la presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.