Trasparenza GDPR: controlli coordinati dell’UE nel 2026
24 Marzo 2026
Nel 2026 il Coordinated Enforcement Framework (CEF) dell’European Data Protection Board (EDPB) orienterà l’attività di vigilanza delle Autorità europee sugli obblighi di informazione e trasparenza previsti dal GDPR, confermando la centralità di tali principi nell’architettura della protezione dei dati personali. Il Regolamento (UE) 2016/679 impone ai titolari del trattamento di garantire che gli interessati siano adeguatamente informati circa le modalità e le finalità del trattamento dei propri dati, in attuazione degli articoli 5, 12, 13 e 14. In particolare, il principio di trasparenza si traduce nell’obbligo di fornire informazioni concise, intellegibili, facilmente accessibili e redatte con linguaggio chiaro, così da consentire un’effettiva consapevolezza del trattamento. All’iniziativa parteciperanno 25 Autorità di protezione dati, tra cui il Garante per la protezione dei dati personali italiano, chiamate a svolgere verifiche coordinate a livello europeo. L’attività istruttoria si articolerà principalmente nell’invio di questionari a un campione di titolari operanti in diversi ambiti, tra cui pubblica amministrazione, settore assicurativo e finanziario, sanità e ricerca, utilities e marketing. Non si escludono, inoltre, ulteriori approfondimenti mirati in caso di criticità emergenti. L’obiettivo è duplice:
Gli esiti delle indagini confluiranno in una relazione finale dell’EDPB, destinata a fornire un quadro aggiornato dello stato di attuazione del principio di trasparenza nell’Unione. Il documento potrà inoltre orientare future iniziative regolatorie o di enforcement, sia a livello nazionale sia sovranazionale, rafforzando l’armonizzazione applicativa del GDPR. |