Linee guida del CNDCEC per l’applicazione dei criteri di quantificazione del danno ex art. 2486 c.c.
25 Marzo 2026
Il documento diffuso dal CNDCEC contiene le linee guida per l’impiego corretto dei criteri utilizzabili ex art. 2486, comma 3, c.c., introdotto dall’art. 378, comma 2, del d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – che ha recepito gli indirizzi consolidatisi nelle prassi dei tribunali – per la liquidazione del danno arrecato alla società (a titolo contrattuale), ai soci, ai creditori sociali e ai terzi (a titolo extracontrattuale), dagli amministratori in violazione della regola dettata dall’art. 2486, comma 1, c.c. Secondo il comma 2 dell’art. 2486 c.c., infatti, gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili dei danni arrecati alla società, ai soci, ai creditori sociali e ai terzi, per atti od omissioni compiuti in violazione di quanto stabilito al primo comma (che recita: «Al verificarsi di una causa di scioglimento e fino al momento della consegna di cui all'articolo 2487-bis, gli amministratori conservano il potere di gestire la società, ai soli fini della conservazione dell'integrità e del valore del patrimonio sociale»). In particolare, il documento indaga i due criteri presuntivi per la determinazione del danno di cui al terzo comma:
Infine, il documento si concentra sulle “altre ragioni” che impediscono la ricostruzione dei netti, indicate nel terzo comma, ultimo periodo, dell’art. 2486 c.c. |