Interessi legittimi oppositivi: tutela risarcitoria

Redazione Scientifica Processo amministrativo
26 Marzo 2026

Per gli interessi legittimi oppositivi, il giudice non deve valutare di nuovo se il bene della vita spetti o meno: l’annullamento dell’atto garantisce già tale collegamento e dà diritto al risarcimento dei danni patrimoniali subiti, anche se in seguito il potere amministrativo viene esercitato nuovamente contro il privato in modo legittimo.

In relazione agli interessi legittimi oppositivi, il giudice, in sede di risarcimento, non è tenuto a compiere una valutazione prognostica circa la spettanza del bene della vita, poiché l’annullamento giurisdizionale dell’atto comporta automaticamente l’acquisizione di tale bene. Tale consolidamento deriva da un precedente provvedimento che lega già il bene al soggetto interessato, il che è sufficiente per fondare il diritto alla riparazione dei danni patrimoniali derivanti dall’illegittimità dell’azione amministrativa, anche qualora vi sia un successivo e legittimo riesercizio del potere amministrativo che si concluda nuovamente in senso sfavorevole per il privato. 

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