Riforma doganale: via libera a sistema digitale unico
31 Marzo 2026
L’intervento normativo si inserisce in un contesto caratterizzato dall’esponenziale crescita dei flussi commerciali – in particolare dell’e-commerce – dall’incremento delle normative da presidiare alle frontiere e dalle mutate condizioni geopolitiche. La riforma si fonda su tre pilastri principali:
In primo luogo, viene istituito un centro doganale digitale unico dell’UE, piattaforma centralizzata destinata a raccogliere e analizzare i dati relativi alle operazioni di import-export. Tale sistema consentirà agli operatori di trasmettere le informazioni una sola volta, superando l’attuale frammentazione tra le autorità nazionali, e permetterà alle amministrazioni di accedere a dati condivisi in tempo reale, migliorando l’efficacia dell’analisi dei rischi. In secondo luogo, la riforma prevede l’istituzione di una nuova Autorità doganale dell’UE, con sede a Lille, incaricata di coordinare la governance dell’unione doganale, supportare le autorità nazionali nella gestione dei rischi e contribuire all’individuazione delle merci ad alto rischio. L’Autorità avrà inoltre un ruolo centrale nella gestione delle crisi a livello unionale nel settore doganale. Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’introduzione di un regime rafforzato per gli operatori affidabili (“Trust and Check”), ai quali saranno riconosciute procedure semplificate e una riduzione degli oneri amministrativi, fino alla possibilità di immettere le merci nel mercato unionale senza interventi doganali attivi, in presenza di requisiti stringenti di compliance. Particolare attenzione è riservata al fenomeno delle piccole spedizioni derivanti dal commercio elettronico: viene infatti prevista una nuova tassa di gestione a livello UE e chiarita la responsabilità degli operatori e delle piattaforme, qualificati come importatori ai fini degli adempimenti doganali. È inoltre introdotto un sistema sanzionatorio per le violazioni sistematiche. Nel complesso, la riforma mira a coniugare esigenze di facilitazione degli scambi con un rafforzamento della sicurezza economica e della tutela dei consumatori, assicurando maggiore certezza del diritto e un più efficiente sistema di riscossione dei dazi. L’entrata in vigore è prevista dodici mesi dopo la pubblicazione ufficiale, con un’implementazione graduale del sistema digitale fino al 2034. |