Protocollo Milano: criteri standardizzati per la liquidazione dei compensi dei difensori nel patrocinio a spese dello Stato

La Redazione
31 Marzo 2026

Il Protocollo disciplina i procedimenti penali davanti al Tribunale per i minorenni di Milano e la liquidazione dei compensi ai difensori di minorenni e soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, introducendo criteri tabellari omogenei, procedure standardizzate e un sistema di monitoraggio volto a garantire rapidità, equità e sostenibilità della spesa pubblica.

È stato sottoscritto il nuovo Protocollo per i procedimenti penali davanti al Tribunale per i minorenni di Milano e per la liquidazione dei compensi ai difensori dei soggetti minorenni e delle persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato.
Il documento, firmato dal Presidente del Tribunale per i Minorenni, dal Procuratore della Repubblica minorile, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, dalla Camera Penale e dalla Camera Minorile, mira a garantire liquidazioni rapide, eque e omogenee in un settore con forte impatto sulla finanza pubblica.

Sul piano organizzativo, il Protocollo disciplina le udienze preliminari e dibattimentali, prevedendo la fissazione ad ora determinata, udienze di “smistamento” per fasce orarie e tipologia di procedimenti, nonché specifiche indicazioni sullo svolgimento delle udienze, sull’uso della toga e sulla gestione dei processi con imputati detenuti. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa e razionalizzare il carico dei giudizi, con particolare attenzione alla presenza di soggetti minorenni.

In tema di compensi, il Protocollo applica i parametri del d.m. 55/2014 (come modificato dai d.m. 37/2018 e 147/2022), individuando criteri standardizzati per la liquidazione in favore di imputati minorenni, irreperibili, equiparati agli irreperibili, imputati d’ufficio insolventi e persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato.
Sono previste tabelle di importi per le diverse fasi (studio, istruttoria, decisionale) davanti al GIP, GUP, Tribunale collegiale e giudici di sorveglianza, aumenti per pluralità di assistiti o imputazioni, nonché importi forfettari per MAP, incidenti di esecuzione e misure di sicurezza.

Le linee guida operano su base volontaria, richiedendo un’esplicita adesione del difensore nell’istanza di liquidazione e un puntuale onere di documentazione (spese, irreperibilità, insolvenza, tentativi di recupero del credito). È istituito un osservatorio permanente, composto da rappresentanti di tutti i firmatari, con il compito di monitorare l’applicazione del Protocollo, raccogliere le segnalazioni e proporre eventuali correttivi.

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