AI Act: rinvii mirati e nuovi divieti
07 Aprile 2026
Il Parlamento europeo compie un nuovo passo nella definizione del quadro normativo sull’intelligenza artificiale, approvando a larga maggioranza una proposta di semplificazione dell’AI Act nell’ambito del pacchetto “digital omnibus”. Il testo interviene su tempistiche, obblighi e ambito applicativo della disciplina, con un approccio orientato a garantire certezza giuridica e sostenibilità per il tessuto produttivo. Uno degli elementi centrali riguarda il rinvio dell’applicazione di alcune disposizioni relative ai sistemi di IA ad alto rischio. A differenza della proposta originaria della Commissione, gli eurodeputati introducono scadenze puntuali: il 2 dicembre 2027 per i sistemi espressamente elencati nel regolamento (tra cui biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro e giustizia) e il 2 agosto 2028 per quelli già soggetti a normative settoriali europee. La scelta mira a consentire la predisposizione di standard tecnici e linee guida adeguate prima dell’entrata in vigore. Parallelamente, viene fissato al 2 novembre 2026 il termine per l’obbligo di watermarking dei contenuti generati da IA, al fine di garantirne la tracciabilità e contrastare fenomeni di disinformazione. Sul piano sostanziale, emerge l’introduzione di un divieto specifico per i sistemi di IA utilizzati per creare o manipolare immagini intime senza consenso (“nudificazione”), salvo il caso in cui siano implementate misure tecniche idonee a impedirne l’abuso. Il Parlamento interviene anche sul versante economico-regolatorio, prevedendo maggiore flessibilità per gli operatori. In particolare, viene consentito l’uso dei dati personali per correggere bias algoritmici, purché nel rispetto del principio di necessità. Inoltre, le misure di sostegno sono estese alle imprese di medie dimensioni. Infine, per evitare duplicazioni normative, si prevede un alleggerimento degli obblighi dell’AI Act per prodotti già disciplinati da normative settoriali UE. Il testo passa ora alla fase negoziale con il Consiglio. |