Decreto carburanti: misure per famiglie e imprese
06 Aprile 2026
Al fine di alleggerire i cittadini da questo fardello, il decreto prevede il taglio delle accise su benzina e diesel fino al primo maggio. Come si legge nel testo del provvedimento le aliquote sono “rideterminate” fino al 1 maggio e per far fronte a tale riduzione sono stati stanziati 500 milioni di euro. Si tratta di uno strumento di leva fiscale a carattere temporaneo utile ad alleviare il peso dovuto all’aumento dei prezzi e a riequilibrare il rapporto tra lo Stato e i cittadini. Nel Decreto sono previste altre forme di agevolazioni, ad esempio, quelle riconosciute al settore dell’agricoltura destinatario del taglio delle imposte del 20%. Tale misura era stata già adottata per le imprese di pesca e si è avvertita la necessità di estenderla anche alleimprese agricole, le quali, come noto, sono esposte al doppio rischio: climatico ed economico. Esse sono, da sempre, destinatarie della cd. cultura dell’incentivo, ovvero, di aiuti che ne supportino la sopravvivenza, nella consapevolezza dell’importanza del settore agricolo nel processo di crescita economica. Ciò in ragione anche del rafforzamento del comparto agricolo a livello eurounitario che da sempre, a partire dalla Politica Agricola Comune, ha cercato di offrire supporto agli agricoltori, invitando gli Stati membri a pianificare una politica di supporto alle attività agricole. Il settore beneficerà del credito di imposta sull’acquisto di gasolio, adeguatamente comprovato mediante le fatture, che rientra nell’ambito della Transizione 5. 0, la quale prevede un complesso di incentivi per accompagnare le imprese verso le cd. transizioni gemelle: energetica e digitale. Il credito di imposta è riconosciuto al fine di “mitigare” gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale dei prezzi del gasolio e della benzina derivante dalle recenti crisi internazionali. Al centro del decreto carburanti vi sono, dunque, le famiglie destinatarie di un alleggerimento dei costi della benzina e le imprese agricole, con il precipuo fine di supportare la loro “sopravvivenza” sul mercato. |