Curatore speciale del minore: nel distretto di Ancona protocollo unitario su requisiti, funzioni e compensi

La Redazione
10 Aprile 2026

Il Protocollo distrettuale qualifica il curatore e il curatore speciale del minore come soggetti autonomi e indipendenti, titolari di un mandato tecnico-specialistico fondato su requisiti rigorosi di selezione e formazione continua, con obbligo di ascolto effettivo del minore e di azione processuale pienamente rappresentativa dei suoi interessi, anche mediante accesso al patrocinio a spese dello Stato e compensi parametrati alla complessità del caso.

Nel distretto della Corte d’appello di Ancona è stato sottoscritto il Protocollo in materia di curatore e curatore speciale del minore, in attuazione della riforma “Cartabia” e del documento programmatico distrettuale del 10 luglio 2024. Il testo, firmato dalla Corte d’appello, dai Tribunali del distretto, dai Consigli dell’Ordine degli Avvocati marchigiani, dall’Unione regionale forense, dalle principali associazioni specialistiche e dall’Università di Macerata, disciplina in modo uniforme criteri di formazione, gestione e aggiornamento degli elenchi dei curatori, nonché linee guida sull’attività e parametri di liquidazione dei compensi.

Presso ogni Consiglio dell’Ordine è istituito un elenco di avvocati disponibili a svolgere le funzioni di curatore del minore ex art. 473-bis.7 c.p.c. e di curatore speciale ex art. 473-bis.8 c.p.c., con aggiornamento almeno annuale e indicazione dei titoli preferenziali. Tra i requisiti di iscrizione figurano anzianità minima di due anni, assenza di condanne e gravi sanzioni disciplinari, regolarità formativa (almeno 6 crediti annui in diritto delle persone, minorenni e famiglie), regolarità previdenziale e copertura assicurativa specifica. La permanenza nell’elenco è subordinata al mantenimento della formazione specialistica.

Il Protocollo enfatizza l’autonomia e l’indipendenza del curatore speciale rispetto a giudice, parti, difensori, servizi e altri ausiliari, nonché il dovere di ascolto del minore con modalità adeguate all’età e alle condizioni psico-fisiche, garantendo informazione completa sull’andamento del procedimento. Viene inoltre previsto un corso di formazione distrettuale annuale, organizzato con il concorso di magistrati, avvocati e accademia, con moduli teorico-pratici, casi giurisprudenziali e workshop.

Sul piano economico, sono individuati criteri standardizzati per la liquidazione dei compensi, con riferimento ai parametri del DM 55/2014 come modificato dal DM 147/2022, valorizzando lo scaglione di valore indeterminabile e distinguendo tra attività essenziale, casi complessi, pluralità di minori e funzioni sostanziali. Specifiche regole sono dettate per l’accesso del minore al patrocinio a spese dello Stato e per la scansione temporale delle istanze di liquidazione, al fine di assicurare effettività e tempestività della tutela.

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